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Ancora nuovi elementi dalla relazione medico legale

Melania, nessuno scontro con l’assassino


Melania, nessuno scontro con l’assassino
18/07/2011, 13:07

ROMA - L’inchiesta sulla morte di Melania Rea prosegue a ritmo serrato e continua a riservare, giorno dopo giorno, particolari diversi. E’ dalla relazione medico legale che ora salta fuori un nuovo dettaglio: la giovane donna quel pomeriggio di aprile, non ha avuto neppure il tempo di difendersi. Ha cercato di scappare si, ma non di difendersi fisicamente dal suo assassino. E’ una certezza questa per il professor Adriano Tagliabracci per le condizioni in cui è stato trovato il corpo. Le mani di Melania erano curate, con unghie integre e di discreta lunghezza e, questo, non sarebbe stato possibile se ci fosse stata realmente quella colluttazione ipotizzata una volta scoperto il cadavere. Così, mentre il marito della donna assassinata cerca in tutti i modi di dimostrare la sua innocenza, continuano a spuntare elementi non a suo favore, perché se la lite non c’è stata vuol dire che fino alla fine Melania ha ritenuto di trovarsi al sicuro, in una situazione a lei familiare, con persone a lei conosciute. La relazione medico legale,  chiarisce anche la storia del famoso Dna femminile trovato sul dito anulare della mano sinistra di Melania, quel dito dell’anello di fidanzamento recuperato accanto al cadavere. Innanzitutto si tratta di un profilo genetico misto, di diversi Dna quindi, uno sicuramente femminile ma impastato con altre tracce, forse addirittura con il Dna di Melania. La 29enne usava la mano destra e questo offre almeno altri due spunti. Innanzitutto, se anche per assurdo quella traccia di Dna femminile volesse essere interpretata come l’abbozzo di uno scontro fisico con un’altra donna, resta difficile immaginare che Melania l’abbia affrontata con la mano sinistra e perfino con un dito solo. Risulta, poi, molto più credibile a questo punto, l’idea della banale stretta di mano, con un’altra donna, magari la mattina del giorno del delitto. L’arresto del caporalmaggiore, che non è più istruttore, potrebbe avvenire anche a metà settimana. Intanto Parolisi questa mattina dovrebbe rientrare a Napoli e tornando a Frattamaggiore potrà recuperare a Roma la sua Renault blu, l’auto che guidava il pomeriggio della scomparsa della moglie. I carabinieri del Ris di Roma, che gliel’hanno sequestrata una settimana fa, hanno completato tutti gli esami e non sembra che ne sia venuto fuori niente di particolarmente utile alle indagini.

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di Rossella Marino
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