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Al via oggi il processo

Melania: nuova pista, esame del Dna per due operai macedoni


Melania: nuova pista, esame del Dna per due operai macedoni
30/03/2012, 18:03

TERAMO – Non può ancora dirsi conclusa, a distanza di quasi un anno dalla vicenda, l’indagine sulla morte di Melania Rea, la giovane mamma di Somma Vesuviana uccisa brutalmente nel bosco a Ripe di Civitella. Al momento l’unico indagato è il marito della donna, Salvatore Parolisi. Oggi è partito il processo, svoltosi a porte chiuse e durato quasi sei ore. E proprio nel corso dell’udienza è emersa una nuova pista: il Gup di Teramo, Marina Tommolini, ha deciso di effettuare il prelievo della saliva a due operai macedoni che si trovavano al lavoro in un cantiere nei pressi del luogo del delitto di Melania. Si tratta di padre e figlio: i due occupavano una roulotte vicino a Colle San Marco, dove stavano svolgendo dei lavori e verso la quale si diresse uno dei cani molecolari utilizzati durante le indagini sull'omicidio.
Il prelievo servirà ad identificare eventuali tracce di Dna, oltre quelle del caporalmaggiore presenti sul corpo della vittima. I due uomini saranno convocati per l'udienza del prossimo 30 maggio e, in quella circostanza, potrà essere chiesto loro di sottoporsi a un prelievo salivare per stabilire il loro Dna.
“Che ben venga ogni elemento che possa portare all’accertamento della verità”, ha commentato il legale delle parti civili, Mauro Gionni. 
Al processo erano presenti anche il padre, la madre e il fratello di Melania. Salvatore ha provato ad attirare la loro attenzione, ma da parte dei familiari della donna non c’è stata alcuna reazione.

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di Rossella Marino
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