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Intanto crollano le vendite,Melfi chiude a settembre per Cig

Melfi: i tre operai ingiustamente licenziati sono davanti ai cancelli


Melfi: i tre operai ingiustamente licenziati sono davanti ai cancelli
25/08/2010, 13:08

MELFI (POTENZA) - Non possono andare alla linea di montaggio, dove è il loro posto di lavoro, ma Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli - i tre lavoratori della Fiat licenziati dallo stabilimento di Melfi e poi reintegrati da una sentenza del giudice - restano comunque davanti ai cancelli. Dalle 14 fino a fine turno, come i loro colleghi che invece entrano. Parlando con i giornalisti, hanno espresso soddisfazione sia per l'intervento del Ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli, che ha sottolineato che le sentenze della magistratura vanno rispettate, sia per la risposta del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla loro lettera.
Intanto, le aspettative per la Fiat sono pessime. Dall'inizio dell'anno le vendite sono crollate del 30% e non ci sono prospettive di rilancio nell'immediato. Come è dimostrato dal fatto che dal 22 settembre al primo ottobre i lavoratori dell'impianto di Melfi saranno nuovamente in cassa integrazione. Ma mentre le altre case automobilistiche hanno risposto alla crisi - che comunque le ha colpite in maniera minore - con nuovi modelli, per la Fiat non si prospettano novità fino al 2012. Col rischio di intervenire sul mercato con un ritardo irrecuperabile

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di Antonio Rispoli
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