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Mercato di Campagna Amica il 23 e il 30 in Piazza Immacolata al Vomero


Mercato di Campagna Amica il 23 e il 30 in Piazza Immacolata al Vomero
23/12/2011, 10:12

Contro la crisi economica, l’inquinamento ambientale e le trappole del mercato, per preparare cenoni e confezionare in modo gustoso cesti da donare a se stessi o agli altri, per le prossime festività è possibile risparmiare, alimentarsi di cose gustose e sane, contribuire a ridurre rifiuti, emissioni di anidride carbonica acquistando direttamente dagli agricoltori frutta, ortaggi, formaggi, vino, olio e salumi e altre specialità alimentari della tradizione natalizia a km zero. Ad affermarlo è Coldiretti che annuncia per le prossime festività numerosi appuntamenti a Napoli con il mercato degli agricoltori di Campagna Amica con il seguente calendario: il 23 e il 30 in Piazza Immacolata al Vomero, in Piazza San Vitale a Fuorigrotta, al Centro Direzionale e il 24 in Piazza Dante. L’iniziativa viene incontro alla tendenza secondo cui la crisi – evidenzia la Coldiretti - spinge verso regali utili e premia dunque l’enogastronomia anche per l'affermarsi di uno stile di vita attento a ridurre gli sprechi che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio.
Gli imprenditori agricoli del territorio campano offriranno diversi tipi di formaggio, olio, vino, salumi, legumi, marmellate, sottolii, miele, frutta, ortaggi e verdure molto apprezzati dai consumatori che riconoscono la qualità, la freschezza, la tipicità ed il prezzo agevolato del rapporto diretto produzione consumo con la possibilità di prepararsi o farsi preparare i tipici cesti natalizi con prodotti inimitabili caratteristici del territorio.

Secondo quanto emerge da un sondaggio on line sul sito www.coldiretti.it sul regalo che gli adulti vorrebbero trovare sotto l’albero nel Natale 2011, con oltre la metà (52 per cento) delle preferenze il cesto di prodotti dell’enogastronomia tradizionale batte di gran lunga l’ultima novità della tecnologia informatica del futuro che con il 9 per cento si colloca in fondo alla lista. Tra i prodotti segnalati nelle preferenze al secondo posto - sottolinea la Coldiretti - si trova l'abbigliamento con il 13 per cento, libri, dvd o cd con il 12 per cento mentre il 14 per cento fa scelte diverse.
I tradizionali mercatini di Natale sono particolarmente gettonati con quasi due milioni di campani che acquisteranno i regali per se stessi e gli altri, secondo una tendenza che unisce un momento di svago con la possibilità di fare acquisti direttamente dai produttori anche curiosi ad "originalità garantita" per sfuggire alle solite offerte standardizzate. Una preferenza che si esprime anche con il boom degli acquisti direttamente dagli imprenditori agricoli in azienda o nei mercati e botteghe di Campagna Amica dove è garantita genuinità, convenienza e una maggiore originalità rispetto alle offerte natalizie standardizzate dei punti vendita tradizionali. In molti casi - conclude la Coldiretti - è possibile prepararsi o farsi preparare i tipici cesti natalizi con prodotti inimitabili caratteristici del territorio.
Quasi tre campani su quattro (73 per cento) per lo shopping del Natale 2011 intendono acquistare prodotti Made in Campania mostrando un livello di patriottismo molto piu’ elevato della media dei cittadini europei che solo nel 60 per cento dei casi hanno lo stesso obiettivo di sostegno al proprio Paese, secondo una analisi della Coldiretti sulla base dell'indagine “Xmas Survey 2011” di Deloitte, che stima per lo shopping di Natale una spesa di 625 euro a famiglia, in leggero calo del 2,3 per cento rispetto allo scorso anno.
La scelta made in Campania nell’alimentare è giustificata dal fatto che nella Campania Felix si trova un gran numero di imprese biologiche e una estesa superficie bio. L’agroalimentare Made in Campania - conclude la Coldiretti - puo’ contare su 13 prodotti a denominazione o indicazione di origine protetta riconosciuti dall'Unione Europea senza contare le circa 500 specialità tradizionali censite, mentre sono 19 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica.

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di Redazione
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