Cronaca / Sangue

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In oltre 600 lettere non si sarebbe mai tradita

Meredith, Amanda cauta quanto fragile


Meredith, Amanda cauta quanto fragile
13/03/2009, 19:03

Amanda Knox non si sarebbe mai tradita. L’interprete del ministero dell’Interno che si è occupata dell’indagine sull’omicidio di Meredith Kercher, Aida Colantone, ha confermato ai pm Mignini e Comodi che nelle oltre seicento lettere, tra inviate e ricevute dal carcere ad amici e parenti, la ragazza non si sarebbe mai tradita rivelando un eventuale coinvolgimento.

Mai uno sfogo fuori dalle righe, mai una parola che potesse servire alle indagini. Secondo l’interprete, però, questo comportamento potrebbe avere un motivo molto chiaro: Amanda potrebbe aver sospettato di essere intercettata e, quindi, pesava bene le parole che usava. Ma la Colantone fornisce anche un ritratto di Amanda del tutto nuovo, se confrontato con gli atteggiamenti freddi e impassibili che l’avevano contraddistinta secondo le descrizioni degli agenti.

“Nel corso di un sopralluogo, - spiega la Colantone, - cominciò a tremare e poi la vidi piangere”. Anche durante un interrogatorio in Questura viene descritta come pallida in volto, con gli occhi chiusi, il capo reclinato. 

 La Corte di Assise non ha inoltre accolto la richiesta di dissequestro del luogo del delitto, ovvero il casolare di via della Pergola, avanzata dalla proprietaria dell’abitazione, costituita parte civile nel provvedimento. Anche i pm Manuela Comodi e Giuliano Mignini hanno espresso parere negativo.

L’interprete della questura di Perugia, Anna Donnino, parla invece della reazione di Amanda Knox quando, la notte tra il 5 e il 6 novembre, gli agenti le mostrarono l’sms di Patrick Lumumba, suo ex datore di lavoro Nel vedere quel nome comparire sul suo cellulare, Amanda ebbe “un vero choc emotivo”. La Donnino lo ha ricordato oggi davanti alla Corte di Assise di Perugia, nel processo per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, con Raffaele Sollecito e Amanda Knox in qualità di imputati.

Lumumba venne arrestato in seguito alle dichiarazioni della Knox, ma successivamente fu completamente scagionato e prosciolto da qualsiasi accusa. “E’ lui.. è lui.. è stato lui.. è cattivo”, aveva dichiarato la ragazza. “Sembrava, - ha continuato la Donnino, - che la ragazza temesse questa persona”.

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di Nico Falco
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