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MEREDITH, CASO CHIUSO


MEREDITH, CASO CHIUSO
06/11/2007, 11:11

PERUGIA - Svolta nelle indagini sull'assassinio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia nella notte fra l'1 e il 2 novembre. Questa mattina, all'alba, tre persone sono state condotte in Questura e sottoposte a fermo: si tratta del fidanzato italiano della vittima, uno studente fuori sede di 24 anni, di un cittadino congolese di 37 anni e della coinquilina americana, una studentessa di 20 anni: sarebbe stata lei a "crollare", fornendo agli investigatori le indicazioni su quanto accaduto quella notte. Ma sarebbe anche responsabile di aver alterato la scena del delitto. L'accusa, per tutti, è di concorso in omicidio volontario e concorso in violenza sessuale.

"Verosimile il movente sessuale".  Nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta in Questura, il questore di Perugia, Arturo De Felice, ha definito "verosimile il movente sessuale". Al momento, ha aggiunto, "non possiamo dire di più, oltre al fatto che tutti e tre hanno partecipato al fatto, e che la giovane Meredith era moralmente integerrima": non sono infatti state rinvenute tracce di droghe né di alcolici.

I fermati. La straniera fermata frequentava un corso di lingua italiana all'Università per stranieri di Perugia, mentre il fidanzato italiano è laureando all'ateneo del capoluogo umbro. Lo straniero bloccato dalla polizia è in Italia dal 1988 e lavora regolarmente.

L'omicidio. Meredith, 22 anni, era stata uccisa nella casa che aveva affittato per il periodo di permanenza nel nostro Paese, dov'era arrivata, lo scorso agosto, per un programma di studi. Fra le prime ipotesi fatte dagli inquirenti, quella che la vittima probabilmente conosceva il suo assassino e che sulla scena del delitto ci sarebbe stata più di una persona.


L'autopsia. Stando a quanto aveva rivelato il medico legale, l'autopsia  aveva fornito indicazioni interessanti, tanto che al termine dell'esame gli investigatori avevano compiuto un nuovo sopralluogo nell'abitazione. Ridimensionando, peraltro, l'ipotesi di violenza sessuale poiché - avevano detto - non confermata dagli elementi emersi. La morte, avevano detto gli esperti, andava ricollegata a un'emorragia per una profonda lesione al collo "dovuta verosimilmente all'azione di uno strumento da punta e taglio", forse un coltello da tasca.
(fonte: la Repubblica.it)

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di Redazione
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