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E' ripreso il processo

Meredith, inattendibili gli accertamenti della Scientifica


Meredith, inattendibili gli accertamenti della Scientifica
25/07/2011, 15:07

PERUGIA –  E’ ripreso a Perugia il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox, accusati di aver ucciso Meredith Kercher. Sotto i riflettori la relazione dei periti della Corte d’assise d’appello che hanno svolto accertamenti genetici su due reperti al centro dell'indagine: il coltello con il quale, secondo l’accusa, sarebbe stata uccisa la ragazza ed il gancetto del reggiseno da lei indossato.
Sul primo, per i periti della Corte d’assise (Stefano Conti e Carla Vecchiotti, dell'istituto di medicina legale dell'Università la Sapienza di Roma), non c’è evidenza di presenza di sangue. A sentire gli esperti sul reperto non c'era una quantità di Dna idonea ad un nuovo esame. Anche il gancetto del reggiseno indossato da Meredith quando fu uccisa, è risultato in condizioni tali da rendere impossibile una nuova analisi delle tracce. I periti hanno quindi valutato il lavoro della polizia scientifica allo stato degli atti.
Nella relazione sono partiti, descrivendo le caratteristiche del coltello considerato l'arma del delitto, per poi passare al gancetto del reggiseno indossato dalla Kercher quando venne uccisa e agli esiti degli accertamenti. Conti e Vecchiotti, nelle conclusioni depositate il 29 giugno, hanno sostenuto come a loro avviso “non siano attendibili” i risultati degli accertamenti svolti dalla polizia scientifica. Inoltre per gli esperti il gancetto del reggiseno  fu toccato con un guanto sporco dalla Scientifica. In aula, dove erano presenti entrambi gli imputati, è stato anche  mostrato il filmato delle operazioni di repertazione. “Immagini analizzate fotogramma per fotogramma - ha sottolineato il professor Stefano Conti - c'è una serie di circostanze che non corrisponde a protocolli e procedure”.

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di Rossella Marino
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