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MEREDITH: INDAGINI CHIUSE, MA RESTANO OMBRE


MEREDITH: INDAGINI CHIUSE, MA RESTANO OMBRE
20/06/2008, 13:06

 

Dopo sette mesi si chiude l'inchiesta. Ma l'esito dell'eventuale processo non pare scontato. Le indagini sull'omicidio di Meredith Kercher a Perugia sono composte da dodici faldoni e 10mila pagine di atti. Resta però un punto interrogativo sul movente e sulla dinamica del delitto.

Ancora da chiarire completamente i ruoli di Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Rudy Hermann Guede, i tre giovani accusati del delitto. Per i pubblici ministeri Giuliano Mignini e Manuela Comodi che ieri hanno depositato il 415 bis, l'atto di chiusura indagine che di fatto precede la richiesta di rinvio a giudizio, Meredith fu uccisa da Amanda, Raffaele e Rudy per futili motivi.

I magistrati contestano ai tre, in concorso, sia l'omicidio volontario che la violenza sessuale. Arrivati a casa di Meredith, è la tesi dell'accusa, i due fidanzatini e il giovane ivoriano hanno tentato di costringere la ragazza inglese a partecipare ad un gioco erotico. Lei si è difesa fino alla fine e per questo è stata uccisa "mediante strozzamento e conseguente rottura dell'osso ioide e profonda lesione alla regione antero-laterale sinistra e laterale destra del collo da arma da punta e da taglio".

Per Amanda Knox ci sarebbe anche la calunnia, per aver coinvolto il musicista Patrick Lumumba, poi definitivamente uscito dall'indagine.

Mesi di perizie e meticolose ricostruzioni non sono riusciti a chiarire i fatti di quella notte. Non del tutto. E questo farebbe prevedere un processo, eventuale, lunghissimo.

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di Giulio d'Andrea
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