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Messaggio del Papa ai terremotati: "Sono in mezzo a voi"


Messaggio del Papa ai terremotati: 'Sono in mezzo a voi'
10/04/2009, 14:04

E' stato letto stamani dal segretario particolare di Benedetto XVI, mons. Georg Ganswein, in apertura dei funerali di 205 delle 289 vittime del sisma in Abruzzo, il messaggio inviato dal Santo Padre alle popolazioni terremotate. "In queste ore drammatiche - scrive il Papa - in cui un'immane tragedia si è riversata su codesta terra, mi sento spiritualmente presente in mezzo a voi per condividere la vostra angoscia, implorare da Dio il riposo eterno per le vittime, la pronta ripresa per i feriti, per tutti il coraggio di continuare a sperare senza cedere allo sconforto. Ho chiesto al mio Segretario di Stato di venire a presiedere questa celebrazione liturgica straordinaria in cui la comunitá cristiana si stringerá intorno ai propri defunti per dare loro l'estremo saluto. Affido a lui, e al mio segretario particolare, il compito di recarvi di persona l'espressione della mia accorata partecipazione al lutto di quanti piangono i loro cari travolti dalla sciagura." "In momenti come questi - prosegue il testo - fonte di luce e di speranza resta la fede, che proprio in questi giorni ci parla della sofferenza del Figlio di Dio fattosi uomo per noi: la sua passione, la sua morte e la sua risurrezione siano per tutti sorgente di conforto ed aprano il cuore di ciascuno alla contemplazione di quella vita in cui 'non vi sará più la morte nè lutto nè lamento nè affanno, perchè le cose di prima sono passatè (Ap 21,4). Sono certo che con l'impegno di tutti si può fin d'ora far fronte alle necessitá più impellenti. La violenza del sisma ha creato situazioni di singolare difficoltá. Ho seguito gli sviluppi del devastante fenomeno tellurico dalla prima scossa di terremoto, che si è avvertita anche in Vaticano, ed ho notato con favore il manifestarsi di una crescente onda di solidarietá, grazie alla quale si sono venuti organizzando i primi soccorsi, in vista di un'azione sempre più incisiva sia dello Stato che delle istituzioni ecclesiali, come anche dei privati."

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di Redazione
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