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Solo un miracolo salverebbe le dieci persone ancora disperse

Messina, Bertolaso: “La Natura non uccide, è colpa dell’uomo”


Messina, Bertolaso: “La Natura non uccide, è colpa dell’uomo”
06/10/2009, 21:10

Continuano senza sosta le attività di ricerca dei dispersi nel Messinese, dopo il violento nubifragio che la settimana scorsa ha provocato 25 vittime e un centinaio di feriti. Per il momento sono 21 i cadaveri riconosciuti. Il numero dei dispersi è invece dieci, ai quali si aggiungono le quattro vittime non riconosciute. Gli sfollati sono 738, tutti alloggiati negli alberghi sulla costa messinese.
Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, nel corso di una informativa al Senato non ha nascosto che, dopo diversi giorni, è altamente improbabile, se non impossibile, trovare alcuni dei dispersi ancora vivi. “Ho ragione di credere, - ha dichiarato, - ce dieci dispersi non abbiano alcuna speranza di essere ritrovati vivi”. Il bilancio delle vittime potrebbe quindi ulteriormente salire, arrivando a 35.
Attualmente 130 mezzi sono occupati per la ricerca dei dispersi; dall’inizio dell’emergenza sono stati impiegati 2.386 uomini delle forze dell’ordine e 560 mezzi. La Regione Sicilia ha stanziato 20 milioni di euro per il disastro, mentre ulteriori fondi dovrebbero arrivare dal prossimo Consiglio dei Ministri.
Nel corso del suo intervento a Palazzo Madama, Bertolaso ha sottolineato come le costruzioni “fuori da ogni regola e buon senso” siano una delle cause principali della tragedia. Parlando delle conseguenze dell’abusivismo, Bertolaso ha detto che l’Italia vanta il record di rischi naturali, ma “tali rischi sono stati sovente sottovalutati e vissuti addirittura come un ostacolo considerato ingiusto allo sviluppo delle città. Si è utilizzato il territorio come se tali rischi non fossero una reale minaccia alla vita dei cittadini”. “La natura non uccide, - ha concluso Bertolaso, - è l’uomo la causa delle morti che dobbiamo registrare come conseguenza di calamità naturali”.

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di Nico Falco
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