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Sequestrati beni per 50 milioni di euro

Messina: facevano affari col cemento "impoverito", denunciati


Messina: facevano affari col cemento 'impoverito', denunciati
30/06/2010, 13:06

MESSINA - Grazie ai loro rapporti con la cosca messinese di Giacomo Spartà, i fratelli Nicola e Domenico Pellegrino potevano fornire calcestruzzo a tutti i cantieri, pubblici e privati, della zona sud della città e dei comuni costieri. Ma si trattava di cemento depotenziato, fatto con minori quantità di calcestruzzo di quanto fosse necessario. Per questo la Polizia questa mattina ha provveduto a denunciare i due fratelli e a sequestrare beni per 50 milioni di beni: si tratta di camion, betoniere, fuoristrada, autovetture di grande cilindrata, 39 immobili, due impianti per la produzione di calcestruzzo, polizze assicurative, ecc. Grazie alla fornitura di questo cemento depotenziato, i guadagni salivano anche del 1000 per cento in pochi mesi.
Il problema però adesso è: cosa è stato costruito con questo cemento depotenziato? Perchè ovviamente non saranno edifici resistenti e quindi c'è un serio rischio crollo. Una delle costruzioni è stata individuata: è il molo di Tremestieri, nel porto di Messina. La costruzione è terminata pochi mesi fa, ma la struttura già presenta vistose crepe, probabilmente proprio a causa della fragilità del materiale.

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di Antonio Rispoli
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