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Nuovo caso, dopo l'episodio del 26 agosto

Messina: lite in sala parto, bambino in coma


Messina: lite in sala parto, bambino in coma
20/09/2010, 14:09

MESSINA - Nuovo caso di lite in sala parto, ancora in un ospedale di Messina. E anche in questo caso, con gravissime conseguenze per il bambino, che è ora in coma farmacologico e con gravi lesioni al cervello, che riguardano anche il controllo degli arti. Secondo la denuncia presentata dai genitori, tutto è cominciato una settimana fa, quando Ivana Rigano, 24 anni, era il sala travaglio nel reparto ginecologia dell'ospedale "Papardo". La donna aveva difficoltà a causa del neonato, più grande della media (alla fine pesava 4 chilogrammi). Per questo il ginecologo Rosario Pino era sul punto di praticare il parto cesareo. Ma è intervenuto il primario Francesco Abate e il suo aiuto, Saverio Esposito, e hanno bloccato tutto, giungendo a strappare i moduli per il consenso informato all'operazione. Secondo loro la nascita poteva avvenire natiralmente. Ma il bambino era troppo grande ed è rimasto incastrato, bloccando l'afflusso di sangue ed ossigeno al cervello per alcuni secondi. Questo ha provocato danni ancora non calcolabili, ma che pare abbiano interessato sia le funzioni cognitive che gli arti. Il parto è avvenuto solo dopo 4 ore di travaglio e anche questo non ha giovato alla salute del bambino.
Come sovrammercato, il ginecologo Pino è stato aggredito dai familiari della Rigano, che gli davano la colpa di quanto era accaduto.
La Procura di Messina, ricevuta la denuncia della donna e del marito Nicola Mangraviti, ha aperto una inchiesta e ha acquisito le cartelle cliniche, in attesa di interrogare le persone coinvolte nella vicenda.

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di Antonio Rispoli
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