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Si teme per la vita di diversi immigrati della zona

Messina, trovato il 26esimo corpo: è la piccola Ilaria


Messina, trovato il 26esimo corpo: è la piccola Ilaria
08/10/2009, 03:10

Il numero delle vittime accertate del nubifragio che ha sconvolto il Messinese è salito a 26, di cui tre non ancora identificate. Il corpo della piccola Ilaria De Luca, 5 anni, è stata ritrovata questa sera a Giampilieri Superiore; era una dei tre bambini che mancavano all’appello. I dispersi attualmente restano nove, tra i quali i due cuginetti della bambina, Francesco e Lorenzo Lonia, di 2 e 6 anni. Non si hanno invece più notizie di un imprecisato numero di immigrati che vivevano nei paesi investiti dalla frana e che non sono stati più rivisti dopo la tragedia.
Quando si è verificata la frana, Ilaria De Luca era con la madre Teresa Macina, il cui corpo era stato già ritrovato nei giorni scorsi. Il padre, Giuseppe De Luca, ed il fratellino Anselmo sono invece riusciti a salvarsi.
La polemica sul fronte della messa in sicurezza del territorio, intanto, resta ancora aperta. Finora sono stati stanziati 40 milioni per l’emergenza, 20 arrivati dalla Regione Sicilia ed altrettanti previsti da un’ordinanza della Protezione civile. Gli interventi annunciati dal premier Berlusconi dovrebbero portare la somma stanziata alla cifra complessiva di un miliardo di euro; solo per la ricostruzione saranno necessari oltre 100 milioni di euro.
Malgrado sia ormai praticamente impossibile estrarre persone ancora vive dal fango, i soccorsi non hanno ancora gettato la spugna: all’appello mancano 2 persone nel comune di Scaletta Zanclea, 6 nella frazione di Giampilieri e uno nella borgata di Molino. Oggi a Scaletta Zanclea è stata utilizzata una particolare pompa aspirante per liberare dal fango un edificio di via Roma, nel quartiere Foraggine, dove ieri è stato ritrovato il cadavere dell’ingegnere Luigi Costa; in quelle stanze dovrebbe trovarsi anche il corpo di Ketty De Francesco, 28 anni.  Il macellaio Santi Bellomo, 70 anni, potrebbe trovarsi tra le macerie di un palazzo a cinque piani, a pochi passi da via Roma, costruito parzialmente sul letto del torrente; il suo corpo, però, potrebbe essere stato spazzato via verso il mare dalla furia dell’acqua.

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di Nico Falco
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