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Il ministro Cancellieri: “Violenza non tollerata”

Mezza Italia nella morsa dei No Tav. La protesta dilaga

A Roma irruzione nella sede del Partito Democratico

Mezza Italia nella morsa dei No Tav. La protesta dilaga
01/03/2012, 20:03

ROMA – Avevano promesso di bloccare tutta l’Italia e stanno tenendo fede a quanto detto. Non è solo in Val di Susa che si concentra la tensione, perché la protesta dei No Tav, contro la linea di Alta Velocità Torino-Lione, si sta estendendo a macchia d’olio, coinvolgendo diverse città. Da Palermo a Milano, passando per Torino, Genova, Bologna, Trieste, Napoli ,e fino ad arrivare a Reggio Calabria, cortei, cariche di alleggerimento tra manifestanti e forze dell’ordine, blocchi di treni e stazioni stanno avendo luogo lungo tutto lo Stivale.
La tensione, dunque, non sembra destinata a calare, mentre l’ultimo bilancio per quanto riguarda la giornata di protesta di ieri è di cinque feriti tra le forze della polizia, otto tra i carabinieri e di cinque No Tav fermati: quattro di questi sono stati subito rilasciati, mentre uno è stato arrestato. Diversi i feriti anche tra gli stessi manifestanti, dei quali però non si hanno notizie sicure.
Intanto, mentre i manifestanti fanno sentire la loro voce e i loro passi, il governo torna a condannare quanto sta accadendo. Sulle vicende della Val di Susa è tornata a prendere posizione il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri: “La violenza non sarà tollerata. Con i sindaci siamo pronti a qualsiasi tipo di dialogo, ma l’opera va avanti, non ci sono dubbi su questo”. Il messaggio lanciato dal Viminale è chiaro: stop alla violenza, perché “qualsiasi possibilità di dialogo è subordinata alla cessazione di ogni forma di intimidazione, sopruso e violenza e all’isolamento di chi, individualmente o collettivamente, vi ricorra”.

ROMA, IRRUZIONE NELLA SEDE DEL PD
A Roma un gruppo di manifestanti, circa una trentina di attivisti, si è introdotto nella sede nazionale del Pd, calando uno striscione dalle finestre. “Chiediamo la liberazione di tutti gli arrestati e che il Pd si assuma la responsabilità delle dichiarazioni fatte, perchè il Pd è il mandante della Tav” hanno detto i manifestanti. Il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, ha detto: “Siamo disponibili giorno e notte per parlare con chiunque, purchè si distingua la protesta dalla violenza”.

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di Antonio Formisano
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