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Grave un agente a Torino, studenti: "Manganellate in faccia"

Mezzo milione di studenti in piazza, guerriglia con la polizia

Grillo ai poliziotti:"Togli il casco, abbraccia la protesta"

Mezzo milione di studenti in piazza, guerriglia con la polizia
14/11/2012, 19:02

ROMA - A un mese dalla “protesta della carota”, la scuola è scesa oggi di nuovo in piazza in tutta Italia. Studenti e insegnanti insieme per chiedere un cambio di rotta alle attuali politiche per l'istruzione. La chiamata a raccolta è arrivata da più parti. Cgil e Cobas del settore hanno aderito alla giornata europea di mobilitazione contro le politiche di austerità e di tagli alla spesa pubblica proclamata dal Ces, la Confederazione europea dei sindacati. Iniziativa alla quale hanno aderito anche le associazioni studentesche. Ma per oggi hanno proclamato una giornata di mobilitazione della scuola anche Cub, Unicobas, Usi e Sisa. Alla condivisa motivazione dello sciopero europeo, ognuno ha aggiunto del suo. E dunque in Italia la protesta - che purtroppo a Roma si è trasformata anche in guerriglia urbana e ha fatto registrare momenti di tensione pure a Milano e Torino, dove un agente della polizia risulta essere ferito gravemente dopo gli scontri di oggi - si è coagulata attorno a un lunghissimo elenco di rivendicazioni. E se il ritiro della proposta di portare da 18 a 24 ore l'orario di insegnamento dei professori di scuola media e superiore ha fatto cancellare una voce nel cahier de doleances, resta tutta in piedi l'indignazione per la questione degli scatti stipendiali del personale scolastico, per i tagli inferti al settore negli ultimi anni, per il disegno di legge ex Aprea 2 (in fase di approvazione al Senato) che ridisegna gli organi collegiali della scuola e apre la gestione delle stesse ai privati, per la “retrocessione” degli inidonei nelle fila degli Ata (ausiliari, tecnici e amministrativi) e per il cosiddetto concorsone. Gli studenti - dice la Rete della conoscenza – “hanno ritrovato la forza di scendere in piazza e di proseguire un autunno caldo di mobilitazioni: oltre 300.000 studenti hanno invaso le piazze dello sciopero generale europeo, 40.000 a Roma, 20.000 a Torino, 50.000 a Milano, 40.000 a Napoli. Cortei da almeno 10.000 persone anche a Genova, Catania e Bari, 3.000 a Trieste e Bologna, 2.000 a Lecce e Pisa”. Duri scontri in tutte le città, a Napoli gli studenti hanno occupato la stazione centrale di piazza Garibaldi; a Roma nella città universitaria si sono registrati durissimi scontri con le forze dell'ordine; sempre a Roma vera e propria guerriglia sul Lungotevere; paura e momenti di tensione anche a Torino e Padova.

“Il governo Monti - osserva la Rete - deve fare marcia indietro sulle politiche per scuola e università; innanzitutto ritirando il Pdl 953, ex Aprea, e investendo su una legge nazionale sul diritto allo studio per le scuole e sull'edilizia scolastica. Sul fronte universitario vanno abrogati i decreti Gelmini, va ristabilito il diritto allo studio per tutti, è necessario ripensare il sistema della tassazione universitaria, in maniera più equa, rifiutando gli aumenti previsti dalla spending review”. Il prossimo appuntamento è tra dieci giorni. Il 24 novembre i sindacati della scuola di Cgil, Cisl e Uil, assieme a Gilda Snals e Cobas, per una volta fronte compatto, riporteranno in piazza i lavoratori per chiedere ancora una volta attenzione per il settore, a cominciare dal pagamento degli scatti stipendiali.

La lettera sul blog di Grillo:

“Togliti il casco e abbraccia chi protesta, cammina al suo fianco”. Beppe Grillo dal suo blog si rivolge al “soldato blu”, i poliziotti coinvolti negli scontri con studenti e operai, e li invita a “un atto rivoluzionario”. Il leader di M5S fa riferimento, indirettamente, alla celebre “Lettera agli studenti” di Pier Paolo Pasolini scritta in occasione degli scontri di Valle Giulia del '68. “Polizia, chi stai difendendo? Chi è colui che colpisci a terra? Un ragazzo, uno studente, un operaio?”, scrive Grillo. “E’ un italiano, un'italiana come te, è tuo fratello. E’ tua sorella, qualche volta, come ieri per gli operai del Sulcis, un padre che ha sputato sangue per farti studiare”, risponde al termine del suo intervento. Grillo punta poi il dito contro “una senatrice al supermercato” o “condannati in giacca e cravatta, i cosiddetti onorevoli, i responsabili dello sfascio sociale che invece di occuparsi dello Stato si trastullano con la nuova legge elettorale per salvarsi il culo e passano le serate nei talk show”. “Non ti ho mai visto colpire un politico corrotto, un mafioso, un colluso con la stessa violenza. Ti ho visto invece scortare al supermercato una senatrice o sfrecciare in moto affiancato ad auto blu nel traffico, a protezione di condannati in giacca e cravatta, di cosiddetti onorevoli, dei responsabili dello sfascio sociale che invece di occuparsi dello Stato si trastullano con la nuova legge elettorale per salvarsi il culo e passano le serate nei talk show. Di improbabili leader a cui non affideresti neppure la gestione di un condominio che partecipano a grotteschi confronti televisivi per le primarie”, si legge sul blog di Grillo. “Loro non tengono vergogna, tu forse sì”, prosegue ammiccando così al provenienza meridionale di molti poliziotti. “Soldato blu, tu hai il dovere di proteggere i cittadini, non il Potere. Non puoi farlo a qualunque costo, non scagliando il manganello sulla testa di un ragazzino o di un padre di famiglia. Non con fumogeni ad altezza d'uomo. Chi ti paga è colui che protesta, e paga anche coloro che ti ordinano di caricarlo. Paga per tutti, animale da macello che nessuno considera e la cui protesta, ultimo atto di disobbedienza civile, scatena una repressione esagerata”, si legge ancora. “Soldato blu, ci hanno messi uno contro l'altro, non lo capisci? I nostri ragazzi non hanno più alcuna speranza, dovranno emigrare o fare i polli di allevamento in un call center. Tu che hai spesso la loro età e difendi la tua posizione sotto pagata dovresti saperlo. E' una guerra, non ancora dichiarata, tra le giovani generazioni, una in divisa e una in maglietta, mentre i responsabili stanno a guardare sorseggiando il te', carichi di mega pensioni, prebende, gettoni di presenza, benefit'', spiega il blogger genovese. “Soldato blu non ti senti preso per i fondelli a difendere l'indifendibile, a non schierarti con i cittadini? Togliti il casco e abbraccia chi protesta, cammina al suo fianco. E’ un italiano, un'italiana come te, è tuo fratello. E’ tua sorella, qualche volta, come ieri per gli operai del Sulcis, un padre che ha sputato sangue per farti studiare. Sarà un atto rivoluzionario”, conclude Grillo.  

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di Valerio Esca
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