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Il sindaco e Federalberghi contro l'albergatore

"Mi spiace, sei negro, non puoi lavorare qui". Albergatore rifiuta lavorante


'Mi spiace, sei negro, non puoi lavorare qui'. Albergatore rifiuta lavorante
03/08/2017, 18:43

CERVIA (RAVENNA) - Ancora una volta, dobbiamo fare i conti con una storia di razzismo. Un ragazzo di 29 anni, nato in Brasile ma residente a Milano, aveva contattato un albergo di Cervia, in provincia di Ravenna, per poter lavorare come cameriere nella stagione estiva. Sembrava tutto a posto, il ragazzo aveva praticamente le valigie pronte. Ma come una doccia fredda è arrivato un messaggio: "Mi dispiace Paolo ma non posso mettere ragazzi di colore in sala. Qui in Romagna la gente è molto indietro con la mentalità. Scusami, ma non posso farti venire giù. Ciao". L'unica differenza tra il prima e il dopo del messaggio era il fatto che Paolo, il ragazzo brasiliano, aveva mandato i documenti necessari al contratto, tra cui ovviamente la carta di identità. Un lampante caso di razzismo, per cui Paolo si è già rivolto ai sindacati. 

La notizia ha prodotto reazioni negative contro l'albergatore. Come dimostrano le parole del sindaco di Cervia, Luca Coffari: "È un fatto di particolare gravità che non appartiene alla cultura della nostra città e che nulla ha a che fare con la nostra realtà lavorativa e imprenditoriale, che da sempre si avvale di maestranze provenienti da ogni luogo e da ogni parte del mondo, senza mai effettuare discriminazioni di razza, etnia e di religione. La risposta data dall'albergatore al lavoratore è doppiamente grave, perché non solo inaccettabilmente discriminatoria, ma perché offensiva anche nei confronti del nostro sistema turistico-imprenditoriale, in quanto la Romagna si è sempre dimostrata una terra aperta con una mentalità e un sentire comune che vivono di integrazione, rispetto e correttezza. Purtroppo mi preme sottolineare che qui l'unico 'indietro' è il singolo albergatore". 

Anche Federalberghi ha preso posizione: "Ci risulta che l'imprenditore coinvolto si sia da tempo attivato per rimediare all'accaduto. Più di un albergatore si è proposto per offrire a Paolo un' opportunità di lavoro nella propria struttura. Dispiace che il bruttissimo episodio denunciato dal sindacato debba gettare fango su tutta la classe imprenditoriale della nostra Riviera. Una classe imprenditoriale che crede nel valore dell'ospitalità e pratica da sempre una cultura dell'accoglienza nei confronti dei turisti e dei lavoratori".

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di Antonio Rispoli
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