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L'ha esposto un medico di Mestre nel suo studio

"Mia moglie aggredita da un negro", è polemica per il cartello razzista


'Mia moglie aggredita da un negro', è polemica per il cartello razzista
13/07/2018, 18:52

MESTRE (VENEZIA) - Sta destando polemiche l'episodio raccontato dal quotidiano La Nuova Venezia. Un medico di Mestre, in provincia di Venezia, ha messo nel suo studio un cartello, con su scritto: "Ieri mia moglie alle 12 al parco della Albanese (Bissuola) è stata aggredita da un negro che dopo averla sbattuta a terra ha cercato di rubarle il cellulare e la bicicletta. È stata salvata da un passante che si è messo a gridare. Ognuno tragga le proprie conclusioni da questo inaccettabile episodio, ma invito tutti a riflettere su quanto accaduto e soprattutto sulle responsabilità politiche di tutto questo". 

E' chiaro che non è piaciuto nè l'uso di quel termine "negro", decisamente razzista, nè il fatto che si parli di "responsabilità politiche". Da quando ci sono responsabilità politiche in un caso di microcriminalità? A meno che il politico non è il ladro o non protegga il ladro dalla Polizia... Il medico, intervistato dal quotidiano veneziano, ha detto che il termine "negro è nel dizionario devoto-Oli. E poi ha aggiunto: "A me bastano i miei criminali, la mafia, la Mala del Brenta, dobbiamo importarne altri?". Argomento tipicamente razzista: chi l'ha detto che tutti gli immigrati siano dei criminali? Solo i razzisti...

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di Antonio Rispoli
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