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Jacko ucciso da una dose letale di Propofol

Michael Jackson, condannato per omicidio colposo il suo medico

Conrad Murray rischia quattro anni di detenzione

Michael Jackson, condannato per omicidio colposo il suo medico
08/11/2011, 09:11

NEW YORK - Sono passati quasi due anni e mezzo dal 25 giugno 2009, il giorno in cui il Re del pop Michael Jackson è stato ritrovato privo di vita nel letto della propria villa a Neverland. E dopo più di due anni di inchiesta i dodici giudici della giuria impegnati nel processo sulla morte del cantante, dopo nove ora di camera di consiglio, hanno preso la decisione all'unanimità e hanno comunicato l'ardua sentenza al giudice del tribunale di Los Angeles, Michale Pastor.

A causare involontariamente la morte di Michael Jackson sarebbe stato il dottor Conrad Murray, che la notte prima del grande concerto a Londra avrebbe somministrato al cantante il Propofol, un potente sedativo endovenoso, senza curarsi delle possibili conseguenze. Il medico, ora in carcere e al quale non è stata concessa la cauzione per timore che fugga, è stato condannato con l'accusa di delitto colposo e rischia quattro anni di prigione, oltre che la perdita della licenza medica.

Il Re del pop non voleva morire. Anzi, voleva semplicemente arrivare puntuale e preparato al megaconcerto di Londra. Quella notte però il cantante non riusciva a dormire. Aveva chiesto al suo medico di fare qualunque cosa pur di arrivare riposato al grande concerto del giorno successivo, che attendeva con ansia. La difesa di Murray ha puntato proprio su quest'elemento per convincere la giuria della non colpevolezza del medico, spiegando che quest'ultimo, somministrandogli il potente anestetico, avrebbe agito unicamente su richiesta del cantante. Ma, per i giudici, la sua negligenza è stata fatale. Il dottor Murray non aveva intenzione di uccidere Michael Jackson, ma l'ha fatto, con quella dose letale del farmaco, lasciando senza padre i tre piccoli Prince, Paris e Blanket, che la nonna non ha voluto portare al processo per evitargli lo strazio di quest'ultimo grande "show". L'imputato ha ascoltato la lettura della sentenza impietrito, incapace di reagire per alcuni minuti.

In aula, al processo, erano presenti i genitori della star e i loro figli Germania e LaToya, entusiasti per aver ricevuto giustizia. "Grazie America, grazie ai fan e agli avvocati, abbiamo vinto" ha commentato via Twitter LaToya, la sorella di Michael Jackson. Gioia anche per i numerosissimi fa della rock star, da giorni in attesa del verdetto dei giudici.

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di Vanessa Ioannou
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