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"Parli anche di Cosima" l'appello degli avvocati

Michele Misseri resta in carcere


Michele Misseri resta in carcere
22/11/2010, 18:11

TARANTO – Il pericolo di inquinamento delle prove e di fuga sarebbero alla base della decisione di non scarcerazione di Sabrina Misseri. Sono queste le motivazioni principali della decisione del Tribunale del Riesame di Taranto che il 13 novembre scorso, ha confermato la detenzione in carcere per Sabrina Misseri, accusata di concorso nel sequestro e dell' omicidio della cugina Sarah Scazzi, e a carico della quale sussistono nutriti indizi di colpevolezza. Il documento con le motivazioni, composto da una dozzina di pagine, e' stato depositato nella tarda mattinata. Secondo quanto si e' appreso, il Tribunale del Riesame avrebbe condiviso l'impianto accusatorio esposto dalla Procura della Repubblica in udienza, e ha respinto anche tutte le eccezioni sollevate dagli avvocati difensori di Sabrina Misseri, che pertanto restera' in carcere, probabilmente trasferita a breve nella sezione femminile del penitenziario di Lecce. Intanto la Procura di Taranto non sta valutando di chiedere la revoca della misura carceraria per Michele Misseri. In altre parole zio Michele resta in carcere. Lo si apprende da fonti inquirenti. Oltre che del delitto e della violenza sessuale ai danni di Sarah, per il momento deve anche rispondere di sottrazione di cadavere (articolo 411 codice penale per il quale è previsto il carcere= e di occultamento.
Michele Misseri starebbe coprendo la moglie Cosima: lei ''rappresenta il fortino da espugnare se si vuole raggiungere la vera ricostruzione dei fatti''. Lo dicono gli avvocati della famiglia di Sarah Scazzi, Walter Biscotti e Nicodemo Gentile sottolineando che ''l'impacciato silenzio e le goffe risposte'' con le quali Michele ''tenta di giustificare il ruolo e i movimenti delle moglie, sono indice certo che la verita' non e' ancora stata pienamente raggiunta''. ''L'incidente probatorio - proseguono gli avvocati - ha confermato la gravissima responsabilita' a carico di Michele e di Sabrina, quest'ultima quale esecutrice materiale della piccola Sarah''. ''La verita' di Michele pero' - concludono Biscotti e Gentile - ci appare incastrata tra una serie di evidenti bugie ed omissioni''. Lo zio di Sarah, insomma, ''e' credibile in ordine alla fase della soppressione del cadavere e, invece, mente riguardo alla dinamica dei fatti e alla successiva gestione del segreto familiare, dopo che si era disfatto del corpo''.

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di Redazione
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