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Ancora una volta,la Guardia Costiera italiana non interviene

Migranti: nuovo naufragio nel Mediterraneo. Almeno 30 i morti


Migranti: nuovo naufragio nel Mediterraneo. Almeno 30 i morti
07/10/2019, 09:22

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - Erano ormai arrivati in vista del loro obiettivo. Erano a meno di 10 Km. da Lampedusa (ampiamente in acque territoriali italiane), nonostante il loro barchino sovraccarico, quando l'imbarcazione si è rovesciata. Erano più di 50 persone a bordo e la Guardia Costiera e la Guardia di Finanza - che erano rimasti ad osservare senza intervenire - sono riuscite a salvarne solo 22. Sono stati recuperati anche i corpi di due donne mentre altri due cadaveri sono stati lasciati in mare. Gli altri sono ufficialmente dispersi, ma si sa che in mare non si rimane dispersi: dopo poche ore subentra l'ipotermia e si muore. Solo che nessuno se ne accorge visto che le navi italiane preposte al salvataggio continuano a non intervenire. 

E rimane la domanda inespressa: per ogni barchino che sappiamo che è affondato, quanti ne affondano senza che ci siano testimoni? Le navi delle Ong vengono trattenute in porto dalla magistratura con pretesti assurdi, le navi italiane non intervengono se non lentamente e solo quando ci sono segnalazioni ufficiali (in questo caso una motovedetta della Guardia di Finanza era in zona già da tempo e ancora non era intervenuta per scaricare in parte il barchino ed evitarne il ribaltamento da sovraccarico) e lo schieramento di navi europee che c'era fino al 2016 è stato rimandato a casa. E chi resta a salvare chi annega?

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di Antonio Rispoli
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