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Aumentano i misteri su questa strana vicenda

Mike Bongiorno e il giallo del testamento rubato


Mike Bongiorno e il giallo del testamento rubato
24/05/2011, 10:05

NOVARA - Sulla vicenda di Mike Bongiorno i misteri si infittiscono. Resta intatto quello della bara, trafugata dal cimitero di Dagnente il 24 gennaio scorso e della quale non ci sono tracce. Infatti anche le varie richieste di riscatto arrivate ai membri della famiglia del presentatore, si sono rivelate scherzi di pessimo gusto o tentativi di truffa.
A questo bisogna aggiungere l'esistenza di due testamenti, quasi identici e depositati nello stesso periodo, almeno a sentire la versione di Livio Stazzera, commercialista ed amico di Bongiorno. Secondo una denuncia presentata alla Questura di Milano, Stazzera ricevette a metà del 2008 dal presentatore il suo testamento, che mise in una cassaforte, in cui gli averi venivano divisi in parti uguali: metà alla moglie e metà ai tre figli. Circa una settimana dopo la morte di Mike Bongiorno, andò dalla moglie Daniela, per parlargliene, ma questa rispose che il testamento era stato depositato dal notaio nel settembre del 2008 e divideva i beni in maniera leggermente diversa: il 51% alla moglie e il 49% ai figli. Stranezza ha voluto che quella stessa sera ignoti sono andati nello studio di Stazzera, hanno aperto la cassaforte con piede di porco e fiamma ossidrica e hanno rubato il testamento.
Non è escluso, a questo punto, che il furto della bara sia collegato a questo furto del testamento, evidentemente fatto su commissione. Come probabilmente su commissione è stato fatto quello della bara. Almeno gli investigatori stanno esaminando anche questa pizza.

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di Antonio Rispoli
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