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Aveva fatto lo stesso venerdì scorso in Provincia

Milano: anche in Regione la Lega Nord diserta l'inno nazionale

Era presente solo il Presidente del Consiglio, del Carroccio

Milano: anche in Regione la Lega Nord diserta l'inno nazionale
15/03/2011, 11:03

MILANO - Di nuovo, la Lega Nord mostra il proprio disprezzo per i simboli dell'Italia e quindi per gli italiani. La seduta di oggi del Consiglio regionale della Lombardia, come prevede una legge regionale approvata con il voto di tutti, tranne la Lega Nord, è iniziata con l'inno di Mameli. Tutti i consiglieri erano in aula in piedi, chi con una coccarda tricolore, chi con un fazzoletto tricolore nel taschino e così via. mancavano solo i deputati della Lega Nord, che erano tutti alla bouvette, con ostentazione, e sono rientrati solo dopo che l'inno era terminato. L'unico leghista presente in aula, per dovere d'ufficio, era il Presidente del Consiglio regionale, Davide Boni. Il quale, terminato l'inno, ha dato il via alla seduta senza dire una sola parola nè sull'inno, nè sull'inqualificabile comportamento dei suoi colleghi di partito.
Tra i consiglieri regionali presenti c'era Nicole Minetti, in camicia bianca e pantalone, presente dopo alcuni giorni di assenza "diplomatica", per evitare l'assedio dei cronisti e dei fotografi. Assedio che oggi è stato quasi inesistente: i presenti si sono concentrati più sul boicottaggio della Lega per via dell'inno che sulla Minetti.
La settimana scorsa in Provincia era successa la stessa cosa: nell'aula era suonato l'inno nazionale, ma i deputati della Lega si sono ben guardati dall'entrare, anche se in quel caso avevano addotto come scusa il fatto di avere una riunione di partito

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di Antonio Rispoli
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