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Il Gip: "Legge impedisce di contestare l'abuso d'ufficio"

Milano: archiviata la Moratti nella indagine sulle consulenze d'oro


Milano: archiviata la Moratti nella indagine sulle consulenze d'oro
27/08/2010, 14:08

MILANO - Alla fine il Pubblico Ministero, i difensori e il Gip sono stati del tutto concordi: impossibile procedere contro il sindaco di Milano Letizia Moratti ed altri quattro dirigenti del Comune, per l'accusa di abuso d'ufficio; di conseguenza la sua posizione va archiviata.
L'indagine era nata dall'esposto di un consigliere comunale, che aveva denunciato i troppi casi di dirigenti del Comune licenziati per essere sostituiti da altre persone, a volte di dubbia competenza, apparentemente senza ragione o motivo. Inoltre si parlava di altri casi dove altri dirigenti, che non era stato possibile allontanare, erano stati mobbizzati fino a costringerli alle dimissioni.
Nella sentenza il Gip fa presente che l'atteggiamento del Comune di Milano fu grave e colposo ed è stato sanzionato in altra sede (Corte dei Conti, ndr), ma che non può essere lo stesso in campo penale. Infatti, dopo la riforma del reato di abuso d'ufficio (è punito solo se è dimostrato lo scambio con una somma di denaro, il cosiddetto abuso d'ufficio patrimoniale), le fattispecie punibili si sono quasi azzerate. Ed in questo caso non è possibile trovare l'immediato "do ut des" che concretizzerebbe il reato. Anche se - aggiunge il Gip - le scelte sono apparentemente così poco comprensibili e così poco trasparenti, da non avere l'apparenza di scelte ben studiate. Ma la magistratura, con la suddetta riforma del reato, non può sindacare alcuna scelta della pubblica amministrazione.

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di Antonio Rispoli
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