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L’accusa è traffico internazionale di sostanze stupefacenti

Milano, arresti tra Malpensa e Linate


Milano, arresti tra Malpensa e Linate
21/10/2011, 11:10

MILANO – 18 chili di cocaina negli abiti riposti nel suo bagaglio. Credeva di aver pensato a tutto, un 38enne ecuadoregno residente a Milano arrestato dalla guardia di finanza all'aeroporto milanese di Linate.

L'uomo era appena atterrato nello scalo lombardo con un volo proveniente da Lima, Perù. Ora  è accusato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. La droga era nascosta in sei giubbotti custoditi nelle valigie: la fodera interna di rivestimento di tutti i capi, infatti, era costituita da una serie di imbottiture fatte aderire perfettamente alla fodera in modo da apparire alla vista come un unico tessuto.

A Malpensa, invece, la squadra mobile di Venezia, ha scoperto un traffico di droga sintetica, metanfetamina tra l'Iran e l'Italia. In manette sono finiti tre iraniani, tra cui un giocatore della nazionale del paese asiatico che milita anche nel campionato spagnolo. L'atleta è stato arrestato  appena sbarcato da un volo proveniente da Teheran: in sandali fatti a mano in Iran erano nascosti 600 grammi di shaboo. Un secondo iraniano è stato arrestato a Venezia e il terzo a Roma. L'indagine, chiamata “Tappeto volante”, e' iniziata mesi fa con la scoperta di un traffico consistente della cocaina sintetica (400 euro al grammo) destinata al mercato veneto e lombardo. La droga, arrivava in Italia nascosta in sandali iraniani o nelle copertine rigide del Corano portata da corrieri che seguivano una rotta attraverso l'Olanda o la Gran Bretagna. La polizia ha prima individuato i destinatari e poi uno dei corrieri, il giocatore di calcio che doveva far recapitare una partita che è stata sequestrata.

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di Rossella Marino
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