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I Pm indagano sull'inquinamento atmosferico

Milano: avvisi di garanzia per Formigoni, Moratti e Podestà


Milano: avvisi di garanzia per Formigoni, Moratti e Podestà
01/12/2009, 18:12

MILANO - Altro avviso di garanzia ed altro commento stizzito e sarcastico da parte del destinatario. Questa volta, il personaggio politico colpito che parla di "cosa ridicola che non sta nè in cielo né in terra" riferendosi alla denuncia partita da "chissà chi" è il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. In una conferenza convocata frettolosamente al "Pirellone" Formigoni ha infatti cominciato con un commento a metà tra il sarcastico ed il fortemente polemico "Eccolo, eccolo il tanto desiderato, agognato, scongiurato avviso di garanzia al presidente Formigoni è arrivato. Consegnato stamattina in base a presunte violazioni dell'articolo 674 intitolato "getto pericoloso di cose in luogo pubblico"". L'avviso di garanzia, partito dalla Procura di Milano, riguarda un'inchiesta riferita ad ambiente ed inquinamento e, in particolare, il piano d'azione regionale per la riduzione dell'inquinamento atmosferico.

PROVVEDIMENTO AD HOC?
Ma per Formigoni non ci sono dubbi:"Finalmente hanno trovato come incastrare il presidente della Regione. Sembra che questa cosa sia avvenuta sulla base di una denuncia presentata da non si sa chi". Secondo il governatore della Lombardia, infatti, "Il caso è identico a quello che si è presentato nel 2006 uando il presidente della Regione, ovvero Roberto Formigoni e il sindaco di Milano, allora Gabriele Albertini, furono destinatari di una denuncia". Tale denuncia, spiega il destinatario dell'avviso di garanzia, si rivelò completamente infondata e, anzi "la documentazione agli atti risulta che la Regione Lombardia abbia adottato un piano d'azione per il contenimento e la prevenzione di episodi acuti di inquinamento atmosferico prevedendo misure di controllo compreso il traffico veicolare". Un motivo che sarebbe dunque ascrivibile all'avvicinarsi della campagna elettorale e che, almeno a detta di Formigoni, prepara la strada ad un altro avviso di garanzia; questa volta ricollegato al sisma in Abruzzo. Motivo? "Abbiamo costruito una Casa dello studente con 128 posti letto nel tempo record di 87 giorni". L'edificio, costato 7,5 milioni di euro, è stato costruito su un terreno appartenente alla Curia dell'Aquila. Di conseguenza, la procura ha deciso di inviare una relazione alla Corte dei Conti per verificare l'ipotesi di danno erariale. Secondo il contratto stipulato, il terreno verrà concesso in comodato per trent'anni allo scadere dei quali, la Curia, diverrà proprietaria dell'immobile. Il presidente della Regione Lombardia si dice però orgoglioso dell'azione di ricostruzione portata a termine sino ad oggi e ricorda al procuratore dell'Aquila che "
la casa dello Studente, realizzata in legno, fra 30 anni sarà inutilizzabile e il terreno verrà rimesso a disposizione".
Il legale di Formigoni, in conclusione, precisa che "
Non era indispensabile l’iscrizione nel registro degli indagati sulla base della denuncia arrivata in Procura, perché in questi casi c’è ampia discrezionalità da parte dei pm" ed ipotizza che l'inchiesta sia partita a causa di una denuncia arrivata dal Codacons.

Aggiornamento delle 19:20

Appena appresa la notizia che vedrebbe raggiunti dagli avvisi di garanzia anche il sindaco di Milano Letizia Moratti e il presidente della Provincia Guido Potestà.
I firmatari dell'atto Nicola Cerrato e Guido Benedetti (rispettivamente procuratore aggiunto e pm) fanno però sapere che, i provvedimenti, sarebbero partiti come esclusivi atti di tutela al fine di poter ottenere tutta la documentazione necessaria da parte dei destinatari.

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di Germano Milite
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