Cronaca / Sesso

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Ma stranamente l'accusa è di omicidio colposo

Milano: chiuse le indagini per 4 poliziotti, uccisero un arrestato


Milano: chiuse le indagini per 4 poliziotti, uccisero un arrestato
19/04/2012, 14:04

MILANO - Notificato l'avviso di chiusura indagini (passo che di solito prelude alla richiesta di rinvio a giudizio) per quattro poliziotti di Milano. Francesco Ercoli, Michele Lucchetti, Roberto Piva e Sebastiano Cannizzo intervennero lo scorso 30 giugno, perchè chiamati per schiamazzi da parte di un 51enne, Michele Ferrulli. I poliziotti lo arrestarono e dopo cominciarono a picchiarlo, usando calci, pugni e corpi contundenti, fino ad ucciderlo. Secondo l'autopsia, contribuì anche il fatto che l'uomo aveva un cuore troppo piccolo, rispetto al suo corpo di 147 chilogrammi di peso.
I quattro sono accusati, oltre che di omicidio, anche di falso in atto pubblico, perchè nella relazione redatta il giorno dopo avevano scritto che l'uomo era morto per un malore dopo una caduta a terra insieme ai poliziotti, circostanza falsa, secondo il Pm, perchè proprio quando l'uomo era a terra i poliziotti hanno esercitato la loro violenza.
Tuttavia per l'ennesima volta c'è una stranezza: l'imputazione non è quella di omicidio volontario pluriaggravato, come sarebbe lecito aspettarsi; e neanche di omicidio preterintenzionale, come era stato inizialmente rubricato il fatto. Invece si tratta di omicidio colposo per eccesso colposo nell'adempimento del proprio dovere. Tradotto in termini semplici: non hanno fatto nulla di male, hanno solo esagerato nell'intervento.
La stessa contestazione di omicidio colposo è stata fatta anche nel caso dell'omicidio di Federico Aldovandri, a Ferrara, che ha avuto una dinamica molto simile (un ragazzo picchiato a morte dai poliziotti); nel caso dell'omicidio di Gabriele Sandri, invece, venne contestato l'omicidio preterintenzionale, quando si trattava di un caso di scuola di omicidio volontario (un agente sparò ad altezza d'uomo uccidendo una persona in autovettura). Non parliamo poi del caso di Stefano Cucchi, morto in ospedale una settimana dopo un violento pestaggio subito nelle celle di sicurezza del Tribunale di Roma, per cui il Pm non ha trovato neanche gli estremi per un omicidio colposo.

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di Antonio Rispoli
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