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I maltrattamenti andavano avanti da mesi

Milano: cinghiate alla moglie che non vuole il sesto figlio


Milano: cinghiate alla moglie che non vuole il sesto figlio
05/05/2012, 14:05

CASTANO PRIMO (MILANO) - Pugni, cinghiate, divieto di uscire di casa: questa la routine abitudinaria che una donna pakistana di 28 anni, residente a Castano Primo, in provincia di Milano, ha dovuto subire per mesi dal marito, anch'egli pakistano. La sua colpa era di aver partorito tre femmine e due maschi e di non voler fare un altro maschio (e rigorosamente un maschio) per "pareggiare" il conto. Inutilmente la donna aveva fatto presente al marito le loro precarie condizioni economiche, che non consentivano di avere un altro figlio, considerando che l'uomo è l'unico che lavora e che ogni mese una parte dello stipendio viene spedito in Pakistan, dalla famiglia di lui. Non aveva voluto sentire ragioni e aveva più volte picchiato la moglie, arrivando anche a violentarla.
Finchè venerdì è riuscita a scappare ed è andata dai Carabinieri, dove ha raccontato il suo inferno quotidiano. I militari hanno chiesto al gip di Milano l'autorizzazione all'arresto dell'uomo, autorizzazione che è stata concessa; mentre la donna e i figli sono stati affidati ai servizi sociali.

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di Antonio Rispoli
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