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MILANO: DONNA INCINTA RUBA CARNE, "NON NE MANGIAVO DA UN MESE"


MILANO: DONNA INCINTA RUBA CARNE, 'NON NE MANGIAVO DA UN MESE'
06/11/2008, 14:11

Di solito gli addetti dei supermercati devono avere occhi di falco,per individuare coloro che nascondono quello che non intendono pagare alle casse, ma questa volta i sorveglianti della Standa in zona Barona di Milano devono essere rimasti sorpresi nel vedere una giovane donna, visibilmente incinta, con tre confezioni di carne che uscivano da un rigonfiamento del giubbotto. Accertatisi che la donna superava la zona cassa senza pagarli, la fermavano e la accompagnavano nell'ufficio del direttore, mentre aspettavano l'arrivo dei Carabinieri. Il bottino ammontava a 67 euro: tre confezioni di carne per spezzatino e alcune di affettati. I Carabinieri l'hanno presa in consegna e portata in caserma per l'identificazione; e, quando il Maresciallo che stendeva il rapporto le ha chiesto come mai l'avesse fatto, la risposta è stata una sorpresa: "Non mangio carne da più di un mese, non ce l'ho fatta a resistere". E la sorpresa era accentuata dalla situazione sociale della donna: 23 anni, lavoratrice con un lavoro precario part time, incensurata.

Ovviamente non sono stati presi provvedimenti restrittivi, sia perchè la donna è incinta, sia perchè si tratta di un caso evidentemente unico. Ma la cosa lascia riflettere. Che Paese è quello dove una donna - per di più incinta, ma non farebbe differenza se non lo fosse - non ha i soldi per poter comprare carne neanche una volta al mese? E stiamo parlando di una donna che lavora, ma, grazie alla precarietà tanto amata e tanto esaltata dal nostro governo e da Confindustria, Confapi e via discorrendo, non riesce a guadagnare il minimo per poter sopravvivere. Ma il governo non ha soldi per la signora e per le persone come lei, ne ha solo per aiutare le banche e le grandi imprese. E non lo invento io, l'ha detto nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dicendo che non c'erano soldi per detassare le tredicesime, mentre oggi verranno presentati i piani per il finanziamento delle banche in difficoltà.

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di Antonio Rispoli
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