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Ci sono anche reati come truffa e appropriaizone indebita

Milano: droga il capo e finge di essere stata stuprata; indagata


Milano: droga il capo e finge di essere stata stuprata; indagata
14/05/2010, 14:05

MILANO - Ha tentato di simulare di essere stata stuprata dal proprio capo, per rendere non credibile una eventuale accusa di truffa; ma ora dovrà rispondere di quei reati, e questo non le gioverà di sicuro. E' quanto accaduto ad una segretaria di 46 anni di Milano.
I fatti iniziano il 2 febbraio, quando due telefonate chiamano in un ufficio del capoluogo lombardo sia il 113 che il 118. I Carabinieri trovano in ufficio la donna stesa a terra ed apparentremente svenuta, con la camicetta e il reggiseno tagliati ed un paio di forbici sporche di sangue. Nel garage trovano il suo manager, un uomo di 44 anni in evidente stato confusionale (stava cercando di aprire l'autoverttura con il cellulare e non con l'apposito telecomando). Ma dalle analisi del sangue fatto all'uomo, viene trovata nel suo sangue un elevato valore di benzodiazepine, una sostanza che provoca il sonno ed un prolungato stato confusionale. Inoltre il sangue che viene trovato sulle forbici si scopre essere sangue mestruale. Inoltre il manager, esaminando la contabilità del suo ufficio, scopre che è stata cambiata la password del Pc. La Polizia, che a quel punto sta indagando anche sulla donna, scopre che è entrata nel PC, ha spostato 20 mila euro sul proprio conto corrente ed ha cambiato la password per impedire che qualcuno se ne accorga.
E così viene interrogato il manager su quanto era successo quel giorno del presunto stupro. E quest'ultimo racconta di non ricordare niente, solo che l'assistente gli aveva portato il caffè; ma racconta anche di soffrire di attacchi ischemici transitori, una malattia che lascia storditi e disorientati per alcuni minuti. Tuttavia in questo caso la durata del presunto attacco ischemico è troppo lunga e le benzodiazepine nel sangue suggeriscono che la donna potrebbe avergliene sciolte un po' nel caffè, in modo da avere accesso al PC, trasferire i 20 mila euro e poi sistemare la finta sceneggiata dello stupro. Per questo ora è stata iscritta a registro degli indagati, per i reati di calunnia, appropriazione indebita consumata e tentata, truffa aggravata, stato di incapacità procurato mediante violenza, lesioni volontarie e danneggiamento; contemporaneamente l'accusa di violenza sessuale aggravata ai danni del manager è stata archiviata.

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di Antonio Rispoli
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