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Licenziati 45 dipendenti, non pagati debiti per 100 mila €

Milano: fabbrica chiude e licenzia, ma riapre dopo poche ore


Milano: fabbrica chiude e licenzia, ma riapre dopo poche ore
17/03/2010, 14:03

MILANO - Ieri una fabbrica viene ufficialmente messa in liquidazione, 45 operai licenziati. Oggi nello stesso luogo lavora un'altra ditta, ma è una ditta diversa? Ci sono molti dubbi, tanto che la Cisl ha interessato della vicenda i Carabinieri di Magenta, che ora stanno verificando.
La fabbrica in questione è la TecniCant di Bernate Ticino. Ieri i dipendenti hanno avuto le lettere di licenziamento, perchè la società è stata messa in liquidazione. Tutto nella norma, si potrebbe pensare, dato il periodo di crisi economica che stiamo vivendo. E invece il giorno dopo, sullo stesso suolo, negli stessi ambienti, un'altra società ha preso a lavorare. Le persone presenti sono ex dipendenti TecniCant che hanno dichiarato di essere stati assunti da un'altra società di cui non hanno però saputo dare il nome. Una rapida ricerca ha portato a scoprire che il nuovo proprietario è una impresa che lavora nello stesso settore della TecniCant, ma che ha la sede all'estero.
Il sospetto è che si sia trattato di una finzione giuridica per non pagare i debiti che la TecniCant ha verso i propri fornitori. SI parla di cifre superiori ai 100 mila euro, forse anche più di 200 mila. Di questi, 60 mila sarebbero dovuti andare alla Generalnastri, il cui titolare, proprio a causa di questo credito non riscosso, si è tolto la vita impiccandosi appena saputo che la TecniCant era in liquidazione.

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di Antonio Rispoli
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