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MILANO: GENITORI DIVORZIANDI RINVIATI A GIUDIZIO PERCHE' LITIGANO DAVANTI AL FIGLIO


MILANO: GENITORI DIVORZIANDI RINVIATI A GIUDIZIO PERCHE' LITIGANO DAVANTI AL FIGLIO
07/11/2008, 10:11

Purtroppo è una scena classica, anche se estremamente antipatica,per non dire di peggio: marito e moglie decidono di divorziare e cominciano a litigare, spesso in presenza dei figli, accusandosi reciprocamente per screditare l'altro davanti al figlio in quello che è il ruolo genitoriale. Ed è una situazione che genera sempre problemi psicologici al figlio, se piccolo, instaurandogli spesso sensi di colpa e sindromi di ansia, perchè il bambino comincia a credere non di rado di essere il responsabile delle liti. Ma questa volta per una coppia di Milano è scattato il rinvio a giudizio con l'accusa di maltrattamento, per avere causato al bambino una sofferenza psicologica, documentando anche - in base a perizie - i danni che queste sofferenze gli hanno apportato.

Il difensore della donna rinviata a giudizio afferma che l'accusa non è sostenibile in Tribunale, perchè manca il dolo. CIoè i genitori non litigavano per fare del male al figlio, e questo renderebbe il fatto non qualificabile come maltrattamento. "Altrimenti il 90% delle coppie che si separano sarebbe colpevole", ha affermato. Ma probabilmente è proprio questo che intende fare la Procura di Milano. Attualmente nelle coppie questo fatto di aggredirsi a vicenda tra i coniugi in procinto di separarsi è una brutta normalità, e chi ne fa le spese sono i figli; ma l'idea di trovarsi a discutere davanti ad un giudice penale dove il "E' stato lui - No, è stata lei" non conta nulla o quasi potrebbe fungere da deterrente per superare certi limiti di guardia.

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di Antonio Rispoli
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