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Il Tribunale ha ritenuto che mancasse la volontà di farlo

Milano: giudice blocca un processo per 5 anni, ma è assolto


Milano: giudice blocca un processo per 5 anni, ma è assolto
14/04/2010, 11:04

BRESCIA - Una vicenda particolarmente antipatica è quella che ha colpito Giuseppe Maria Blumetti, giudice della Sesta sezione del Tribunale Civile di Milano. E' stato processato a Brescia con l'accusa di omissione di atti d'ufficio, ma è stato assolto per "mancanza dell'elemento psicologico"; ma questo non toglie che doveva essere rimosso da tempo.
Il processo nasce dalla denuncia di un avvocato che, per una causa civile importante, anzichè attendere i 30 giorni previsti per legge per un singolo atto di una causa, ha atteso 5 anni, con continue sollecitazioni, ma inutilmente. Finchè non ha deciso di denunciare il giudice Blumetti. Davanti al Tribunale di Brescia l'uomo - che nel 2008 è stato sospeso dalle sue funzioni dal Csm - ha dimostrato, documenti alla mano, che era entrato in uno stato di prostrazione dopo che la moglie l'aveva abbandonato. Uno stato di prostrazione che gli ha anche impedito di lavorare, tanto che era rimasto in arretrato non solo sul fascicolo in questione, ma anche su altre 300 cause. Ed è stato questo a far decidere il giudice di Brescia che non ci fosse il dolo, cioè la volontà di non commettere quello specifico atto, per cui il reato non si era completato.
Al di là delle valutazioni giuridiche, che comunque sono sempre opinabili, resta un dato. Questo è un esempio del fatto che il Csm, se non vuole dare la stura a critiche faziose, deve migliorare il monitoraggio dell'attività dei giudici, in modo da estromettere coloro che, come il giudice Blumetti, finiscono per gettare discredito sulla magistratura stessa; e non prendersela con chi fa il proprio lavoro, come l'ex Pubblico Ministero Luigi de Magistris o l'ex Procuratore Capo di Salerno Apicella.

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di Antonio Rispoli
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