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Dopo un anno dalla sentenza, scaduta la custodia cautelare

Milano: Gup non deposita motivazioni, 15 spacciatori liberi


Milano: Gup non deposita motivazioni, 15 spacciatori liberi
11/02/2012, 15:02

MILANO - Non è bastato un anno al Gup di MIlano Franco Cantù Rajnoldi per scrivere le motivazioni di una sentenza con cui, il 10 febbraio 2010, condannò con rito abbreviato 31 persone per traffico internazionale di droga, in quanto facevano venire cocaina dall'Ecuador e dal Perù per spacciarla a Milano. E questo ha fatto scadere il tempo massimo per la custodia cautelare per chi è stato condannato a pene inferiori ai 10 anni. Risultato, sono usciti di galera una quindicina di individui, tra cui due membri di primo piano del'organizzazione: Michele Boschi, 37 anni (condannato in primo grado a 10 anni) e la madre Giovanna Forcieri, 57 anni (condannata in primo grado a 8 anni). Con l'aggravante che, finchè non vengono depositate le motivazioni, la prescrizione corre (per quanto sia elevatissima) mentre il processo di secondo grado non può esserci finchè tali motivazioni non vengano depositate e gli imputati o i loro avvocati ne prendano visione.
E' l'ennesima prova dello sfascio in cui deve agire la giustizia. Perchè, a meno che non si dimostri noncuranza o inefficienza da parte del Gup (o addirittura un reato), si deve intendere che il carico di lavoro sia stato tale da impedirgli di redigere le motivazioni. Situazione comune a gran parte dei magistrati italiani.

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di Antonio Rispoli
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