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Respinta richiesta di trascrizione telefonate di Berlusconi

Milano: il 21/11 processo per Fede, Mora e Minetti


Milano: il 21/11 processo per Fede, Mora e Minetti
03/10/2011, 15:10

MILANO - Il Gup di Milano Maria Grazia Domanico ha rinviato a giudizio Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti, con le accuse di induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile. La prima udienza sarà lunedì 21 novembre, presso la Quinta Sezione penale.
Queste le decisioni finali dell'udienza preliminare. Respinte invece altre richieste. Innanzitutta quella avanzata dai legali di Emilio Fede, che avevano chiesto la trascrizione di alcune intercettazioni, che riguardavano Silvio Berlusconi e l'eurodeputata Licia Renzulli. Ma il Gup l'ha respinta, in quanto si violerebbero le garanzie previste per i deputati italiani e gli eurodeputati, Restano nel fascicolo del Pm quattro telefonate che riguardano Berlusconi, ma servono solo a dimostrare la correttezza delle richieste, fatte dai Pm in fase di indagini, di prolungare le intercettazioni, ma non sono utilizzabili nel processo come prova.
Respinta anche la richiesta di trasferire il processo a Messina, in quanto lì si sarebbe svolto il primo incontro tra il direttore del TG4 e l'allora 16enne Karima El Marough, meglio conosciuta come Ruby Rubacuori (l'induzione alla prostituzione minorile è il reato più grave, il processo si fa dove è stato commeso il reato più grave). Ma secondo il Gup quell'incontro, avvenuto durante un concorso di bellezza, non è stato quello che ha completato il reato di induzione alla prostituzione. Respinta anche la richiesta di proscioglimento degli imputati.
All'udienza erano presenti anche le due parti civili già costituite: Ambra Battilana e Chiara Danese. Inoltre era presente la modella marocchina Imane Fabil, per ora qualificata come parte offesa.

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di Antonio Rispoli
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