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Ma a sorpresa invita legali a comunicare le date disponibili

Milano: il PM chiede incostituzionalità del legittimo impedimento


Milano: il PM chiede incostituzionalità del legittimo impedimento
12/04/2010, 11:04

MILANO - Come era prevedibile, questa mattina, all'udienza del processo sui fondi neri di Mediaset, che vede imputato SIlvio Berlusconi insieme ad altri 11 coimputati, la difesa del Presidente del Consiglio ha avanzato la richiesta di sospensione del processo per legittimo impedimento; ed altrettanto prevedibilmente il PM ha chiesto l'invio degli atti alla Consulta per valutare la costituzionalità del provvedimento.
Tuttavia a sorpresa, il Pubblico Ministero Fabio De Pasquale ha presentato la richiesta di incostituzionalità solo come subordinata. Infatti ha invitato il Tribunale a distinguere tra legittimo impedimento ed impossibilità assoluta a comparire, che sono giuridicamente diversi. Infatti ha anche invitato il Tribunale a chiedere agli avvocati della DIfesa, Ghedini e Colombo - a scegliersi loro le date delle prossime udienze, "anche di sabato o di domenica", ha specificato. Naturalmente, se il Tribunale decidesse di accogliere la richiesta della Difesa del legittimo impedimento, allora scatterebbe la richiesta di trasmettere gli atti alla Corte Costituzionale.
Ma poi al Tribunale non ersterebbero alternative che stralciare la posizione di Berlusconi e proseguire solo contro i coimputati. Infatti questo collegio ha il Presidente che è stato trasferito a La Spezia, ma che è "applicato" per questo processo, iniziato quando lui era ancora a Milano e che quindi si cercherà di finire qui. l'applicaizone è un istituto che ci può essere solo per determinati periodi di tempo; e se cambia un giudice il processo deve ripartire da zero. Quindi, per economicità di tempi, la cosa migliore diventerebbe processare chi si può processare; mentre, in attesa della decisione della Corte Costituzionale, si affida il processo sontro Berlusconi ad un altro collegio giudicante.

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di Antonio Rispoli
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