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La conferma arriva da alcune fonti giudiziarie

Milano: il processo Mills riprenderà il prossimo 11 Marzo

Votata la riapplicabilità del giudice Francesca Vitale

Milano: il processo Mills riprenderà il prossimo 11 Marzo
08/02/2011, 18:02

MILANO - Secondo quanto riferito in data odierna da alcune fonti giudiziarie, il prossimo 11 marzo, riprenderà a Milano il processo che vede imputato Silvio Berlusconi per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato inglese David Mills.
Il premier, dunque, nei prossimi mesi dovrà fare i conti non soltanto con "noie rosa" ma anche con vecchie preoccupazioni di ben altro tenore. Sempre le stesse fonti giudiziarie, stando anche a ciò che riporta Reuters, confermerebbero che il consiglio giudiziario di Milano ha votato all'unanimità la riapplicazione del giudice per il processo.
La giudice, che presiedeva il processo prima della sospensione dello stesso in attesa del parere della Giunta sul legittimo impedimento, aveva richiesto di non occuparsi più del delicato caso Mills poichè da poco trasferita dal tribunale alla Corte d'Appello di Milano  e quindi troppo impegnata con altri lavori per occuparsi della vicenda berlusconiana.
Un primo nodo, quindi, andrà sciolto ancor prima dell'inizio della nuova fase processuale; con l'ultima parola che spetterà direttamente al Consiglio superiore della magistratura. Il consiglio giudiziario, comunque, ha ritenuto la riapplicabilità di Vitale sia legittima che di merito. 
David Mills, già condannato a quattro anni e mezzo di carcere per aver fornito testimonianza reticente in cambio di 600.000 euro ricevuti dal presidente del Consiglio, ha goduto poi  della prescrizione del reato di corruzione in atti giudiziari dalla Cassazione. Nell'occasione, il Lodo Alfano salvò temporaneamente il premier evitandogli la coimputazione con il legale britannico. Dopo la pronuncia di incostituzionalità da parte della Consulta, però, Berlusconi ha rischiato seriamente di veder riaperto il processo e di doversi presentare in tribunale per difendersi dalle gravi accuse formulate nei suoi riguardi.
L'immediata barriera fornita dal legittimo impedimento, bocciato in parte dalla Consulta, ha regalato l'ultimo scudo giudiziario ma, data la semi bocciatura, non ha fatto altro che rimandare di qualche altro mese ciò che al momento sembrerebbe inevitabile.

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di Germano Milite
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