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MILANO: INCIDENTE STRADALE FINISCE IN CORTE D'ASSISE


MILANO: INCIDENTE STRADALE FINISCE IN CORTE D'ASSISE
10/10/2008, 09:10

Per la prima volta, un incidente stradale finisce in Corte d'Assise, perchè il guidatore è stato rinviato a giudizio per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. I fatti risalgono al 16 settembre scorso. Questa la ricostruzione secondo l'accusa: Alessandro Braidic, 26 anni, stava guidando la macchina a forte velocità per le vie di Milano quando in via Padova si trova davanti un anziano, di 71 anni, che sta attraversando sulle strisce. La macchina centra in pieno l'uomo, che però - sempre secondo l'accusa - è riuscito ad aggrapparsi sul cofano. A quel punto Braidic è andato a zig zag con l'auto per farlo cadere e, dopo che questo è avvenuto, ha finito col passarci sopra con le ruote dell'automobile. Dopo di che il guidatore aveva bruciato la macchina e ottenuto - con le minacce e le promesse - che la fidanzata, la vera proprietaria dell'auto, si accollasse la responsabilità, quando i carabinieri cominciarono le indagini. La verità fu scoperta disponendo intercettazioni telefoniche ed ambientali, anche in carcere durante i colloqui. Da qui il rinvio a giudizio davanti alla Corte d'Assise.

Effettivamente questo è un caso anomalo, perchè nella maggior parte dei casi di investimento dei pedoni, chi viene investito viene travolto o scagliato lontano; raramente riesce ad aggrapparsi all'auto. E il fatto che ci sia riuscito una persona di 71 anni è quasi incredibile. Tuttavia c'è da chiedersi se il fatto di essersi messo a zigzagare, come indicato dal Pubblico Ministero, sia sufficiente a conferire all'azione quella volontà omicida che l'omicidio volontario, per di più aggravato, comporta. O non è l'ennesimo caso in cui si usano rom ed extracomunitari (Baidic è un rom) per infliggere pene esemplari che ad un italiano di pelle bianca non verrebbero mai inflitte?

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di Antonio Rispoli
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