Cronaca / Giudiziaria

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Il sospetto è che esista un cartello per alterare le aste

Milano: indagine sul primo appalto dell'Expo 2015


Milano: indagine sul primo appalto dell'Expo 2015
25/05/2012, 19:05

MILANO - "E' il primo e non si conta", recita un proverbio napoletano, quando ci si aspetta che quel "primo" (qualunque cosa sia) non sia anche l'unico. E si potrebbe usare anche per l'Expo 2015: primo appalto e prima indagine della Procura di Milano.
Infatti questa mattina la Guardia di Finanza si è presentata negli uffici della società Metropolitana Milanese Spa, per acquisire la documentazione sull'appalto per l'affidamento dei lavori di rimozione delle resistenze (tutto quello che si può trovare nei lavori di scavo: cavi, corsi d'acqua e così via) nel sito espositivo di Rho-Pero. La gara di appalto è stata vinta dalla Cmc di Ravenna; ma il sospetto dei magistrati è che la vittoria sia stata "organizzata" da un cartello di imprese che hanno alterato il regolare svolgimento dell'asta.
I sospetti su cui si sta indagando sono partiti riesaminando i documenti dell'inchiesta che ha portato in carcere l'ex assessore regionale lombardo Franco Nicoli Cristiani. Per essere esatti, lo spunto sarebbe partito dalle dichiarazioni di uno dei coimputati, l'imprenditore Piero Locatelli.

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di Antonio Rispoli
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