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Colpa di una lite scoppiata per motivi di viabilità

Milano: Marocchino accoltellato da motociclista italiano

Tafuni : Non è il primo episodio di criminalità della zona

Milano: Marocchino accoltellato da motociclista italiano
24/05/2012, 19:05

MILANO -  Un gravissimo episodio di degrado  ha sconvolto questa mattina la città di Milano.
Un marocchino di 30 anni è stato accoltellato alla gola dopo essere stato protagonista, insieme ad un amico e ad un passante,   di una lite scoppiata per motivi di viabilità.  Un motivo futile ma che fa capire chiaramente la situazione di insofferenza e  di  disagi che sta sconvolgendo la zona  che circonda il noto centro di cultura Islamica.
L’uomo   è stato subito ricoverato in codice rosso al San Raffaele di Milano . Le sue condizioni sono molto gravi : è stato sottoposto ad u n lungo intervento chirurgico.
Secondo quanto si  evince dalle prime descrizioni dell’accaduto, la vittima si trovava in compagnia di un amico connazionale e la lite è iniziata in viale Jenner tra  due marocchini ed un motociclista italiano, dall’età apparente di circa 25 anni. La zona dell’aggressione è sita proprio dove sorge il Centro di Cultura Islamica da tempo bersaglio di molte polemiche.
Il diverbio tra i due marocchini a piedi e l’italiano a bordo di un motorino, ha preso vita  per questioni di precedenza. Sembrava fosse tutto finito dato che il motociclista si era allontanato  ma poco dopo, mentre i due aspettavano il bus alla fermata della 90/91 all’angolo con piazzale Nigra, l’aggressore li ha raggiunti e, dopo essere sceso dalla moto, ha iniziato a colpire uno dei due ripetutamente alla gola per poi fuggire.
Ascoltati dalla polizia, due testimoni presenti sul luogo dell’aggressione: L’amico marocchino e un passante. Grazie a questi ultimi la polizia sarebbe ora in possesso della descrizione del motociclista.
L’episodio mette in risalto una battaglia già da tempo iniziata dal portavoce del comitato di cittadini Jenner Farini, Luca Tafuni che commenta :” Non è il primo episodio di criminalità della zona, il Comune intervenga per far fronte a una situazione di degrado, oltretutto all’ombra dei grattacieli di Garibaldi. Queste sono  - prosegue Tafuni dopo essere stato sul luogo dell’aggressione -   le conseguenze del fatto che non veniamo ascoltati. Solo pochi giorni fa avevamo invitato il sindaco e gli assessori a venire nel quartiere, dove la tensione è ormai alta anche per l’irrisolta questione del Centro islamico. Veniamo ignorati, la gente è disperata e queste sono le conseguenze”.

 

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di Alessia Tritone
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