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Il Gup gli ha contestato l'aggravante dell'odio razziale

Milano: mise un cartello "negro" verso un dipendente, imprenditore condannato


Milano: mise un cartello 'negro' verso un dipendente, imprenditore condannato
26/05/2011, 20:05

MILANO - Due anni e mezzo di reclusione, galera evitata solo grazie alla scelta del rito abbreviato, che consente la riduzione della pena di un terzo:(altrimenti la condanna sarebbe stata di 3 anni e 9 mesi): questa la sentenza emessa oggi dal gup meneghino, nei confronti di un imprenditore che ha la sua fabbrica a Segrate, in provincia di Milano. Secondo quanto è stato accertato dal Pubblico Ministero, l'uomo angariava un suo dipendente, originario dello Sri Lanka, con comportamenti a sfonzo razzista. SI andava dal cartello, messo sul carrello che il cingalese usava, con scritto: "Negro non capace di lavorare ma capace di prendere soldi" a frasi come "vieni dal terzo mondo e non capisci niente" oppure "tornatene al tuo paese.
Alla lunga lo straniero non ce l'ha fatta più e ha denunciato il suo datore di lavoro, che oggi è stato processato con rito abbreviato. Il giudice ha riconosciuto esserci gli estremi per i maltrattamenti in famiglia (reato possibile perchè si tratta di una piccola impresa) aggravata dall'odio razziale, che consente di aumentare la pena fino alla metà. La sanzione è pesante, ma, come ha scritto il giudice nelle motivazioni della sentenza: "La deriva verso l'inciviltà non deve trovare proseliti in un luogo di lavoro"

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di Antonio Rispoli
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