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L'Espresso scopre la stranezza nei documenti comunali

Milano: Moratti jr. ha la casa abusiva, ma il Comune la condona


Milano: Moratti jr. ha la casa abusiva, ma il Comune la condona
03/03/2011, 14:03

MILANO - Una strana storia, quella che racconta il settimanale L'Espresso. Che inizia quando Gabriele Moratti, figlio del sindaco di Milano Letizia, compra cinque capannoni a Milano, in via Airaghi 30. La zona è coperta da vincolo industriale, cioè si possono costruire solo fabbriche. Il 4 agosto 2009 Moratti jr presenta richiesta per accorpare i cinque capannoni in uno solo, pagando gli oneri di legge conseguenti. Poi improvvisamente il fulmine a ciel sereno: la ditta Hi-Lite/Brera 30, specializzata in arredamenti per interni di lusso, lamenta il pagamento di una rata di oltre 120 mila euro da parte del figlio del sindaco e chiede al Tribunale un decreto ingiuntivo. Per far ciò, deposita documenti che dimostrano che al posto dei capannoni c'è una villa; ed è proibito, visto che c'è il vincolo industriale. Alcuni giorni dopo, c'è la richiesta di trasformare l'immobile in immobile commerciale, cosa che viene fatta pagando gli oneri di legge. Il Comune manda i controlli, ma - a quanto pare - la proprietà aveva montatio degli scomparti di cartongesso per mascherare il vero utilizzo dell'immobile.
Infine, la cosa si risolve pochi giorni fa: il Comune di Milano approva il Piano di governo del territorio (l'equivalente del Piano regolatore generale) e la zona di via Airaghi, dove si trova la villa di Gabriele Moratti, viene inserita in un "ambito di rinnovamento urbano", senza alcun vincolo. Et voilà, il condono è servito

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di Antonio Rispoli
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