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Tra i motivi,una denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale

Milano: negata la semilibertà a Vallanzasca


Milano: negata la semilibertà a Vallanzasca
08/02/2011, 16:02

MILANO - Il Tribunale di sorveglianza di Milano ha negato la semilibertà a Renato Vallanzasca. "Il bel Renè" - come veniva chiamato negli anni '70, quando terrorizzava il milanese con le sue rapine a mano armata e i suoi omicidi - nonostante la condanna a 4 ergastoli e a 260 anni di reclusione, e nonostante le ripetute evasioni tentate dal carcere (e a volte riuscite) fino al 1995, aveva presentato una istanza, che però gli è stata respinta. In particolare contro di lui ha pesato una denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale, presentata dai Carabinieri di Mondragone, in provincia di Caserta. Vallanzasca, che era in permesso insieme alla moglie Antonella D'Agostino, è stato controllato dai Carabinieri praticamente poco dopo che era arrivato in albergo. Infastidito da ciò, si è rivolto ai militari con epiteti ed insulti e per questo è stato denunciato.
Dal marzo del 2010 il bel Renè ha il permesso di lavorare all'esterno del carcere durante il giorno; e lavora presso una pelletteria. Poi la sera torna in carcere dove passa la notte

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di Antonio Rispoli
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