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La Difesa aveva chiesto un nuovo differimento

Milano: nessun rinvio per l'esame di David Mills


Milano: nessun rinvio per l'esame di David Mills
25/11/2011, 12:11

MILANO - Niente da fare: per i giudici inglesi, la richiesta della Difesa dell'imputato Silvio Berlusconi di rinviare l'udienza del processo che vede l'ex premier accusato di aver corrotto David Mills è da respingere.
Gli avvocati e parlamentari Niccolò Ghedini e Piero Longo, che difendono Berlusconi, e i loro colleghi che difendono l'avvocato inglese, hanno sostenuto la necessità di un rinvio per chiarire la posizione proprio di Mills. Che secondo i giudici italiani è un semplice testimone, dato che la sua posizione nel processo è stata definita con sentenza passata in giudicato (riconoscimento della responsabilità penale e prescrizione); l'unico limite è che non si potranno fare domande che possano portare a nuove indagini sui fatti oggetto del processo. Invece secondo la difesa, va sentito come imputato in processo connesso, e quindi con il diritto di non rispondere, in quanto Mills ha altri processi in Italia.
La situazione divertente è che fino al 2003 Ghedini e Longo avrebbero avuto ragione. Poi una legge del governo Berlusconi di allora definì la situazione dell'imputato in reato connesso, restringendone l'applicabilità a pochi specifici casi. Tra i quali non fa parte, secondo i giudici, quello attuale.

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di Antonio Rispoli
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