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Ritrovati grammi di cocaina a casa delle due vittime

Milano, novità sull’agguato: Carolina nel mirino del killer

L’assassino ha ucciso prima la donna, poi l’imprenditore

Milano, novità sull’agguato: Carolina nel mirino del killer
11/09/2012, 13:45

MILANO - Sembrerebbe un’esecuzione in piena regola quella consumatasi ieri sera per le vie di Milano. Uno spietato delitto costato la vita a due persone e sul cui movente gli investigatori preferiscono non sbilanciarsi ancora. Ad essere freddati sono stati Massimiliano Spelta, imprenditore incensurato di 43 anni, e la sua convivente Carolina Ortiz, dominicana di 22 anni. L’omicidio è andato in scena alle 19:55 di ieri, in via Muratori a Milano, strada piena di locali molto vicina al centro della città. La coppia stava passeggiando, quando due uomini, con il volto coperto dal casco integrale, sono arrivati con uno scooter: uno dei due è sceso e ha prima sparato contro Massimiliano Spelta, uccidendolo, poi ha inseguito e ucciso  la sua compagna. La Ortiz aveva in braccio la figlia Silvia di 2 anni, che si è miracolosamente salvata: le contusioni riportate cadendo dalle braccia della madre sono per fortuna lievi. In tutto sono sei i colpi esplosi dal killer, che è poi risalito sullo scooter ed è scappato con il suo complice.


LA RICOSTRUZIONE: NEL MIRINO DEL KILLER C’ERA LA DONNA

(aggiornamento ore 13:45)

Per il momento non si sa nulla sulle cause dell’omicidio, ma con il passare delle ore sono emersi alcuni particolari e gli investigatori sono riusciti ad effettuare una prima ricostruzione dei fatti basata sulle testimonianze raccolte. Due le certezze appurate: 47 grammi di cocaina sono stati prelevati dall’abitazione di Massimiliano Spelta: la droga è stata sequestrata subito dopo il delitto e la conferma che si tratta di cocaina è  arrivata in mattinata. Ma sul fatto che la droga possa essere stata o meno la ragione dell’agguato gli inquirenti restano molto prudenti. L’altra certezza è che l’uccisione della giovane compagna di Spelta era stata già programmata dall’assassino: dalle testimonianze raccolte, infatti, è emerso che il killer ha sparato prima alla donna (non viceversa, come era stato inizialmente detto), che aveva in braccio la bambina, colpendola alla nuca. Solo in un secondo tempo l’uomo, che aveva un casco integrale ma era a piedi, ha sparato contro Spelta colpendolo con tre o quattro colpi alla schiena e alla testa, che lo hanno ucciso mentre cercava di fuggire verso via Botta. Solo dopo il duplice omicidio, l’assassino ha raggiunto un complice che lo aspettava a bordo di uno scooter, con il quale i due sono fuggiti.

Intanto, non si fa attendere l’attacco politico portato dal Pdl al sindaco Giuliano Pisapia: “Questa sparatoria è il risultato dell’abbassamento del livello di guardia sulla sicurezza a Milano da parte della giunta Pisapia”, ha detto Riccardo De Corato, capogruppo del Pdl in Comune, aggiungendo che sarà chiesta una riunione dei capigruppo sulla sicurezza a Milano per settimana prossima”. Anche la Lega accusa la giunta Pisapia di non occuparsi abbastanza della sicurezza della città.

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di Redazione
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