Cronaca / Giudiziaria

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Secondo il premier, è la prima volta che lo vede

Milano: oggi Berlusconi assiste all'udienza del processo Mills


Milano: oggi Berlusconi assiste all'udienza del processo Mills
28/11/2011, 11:11

MILANO - LIbero da impegni di governo e respinte dal Tribunale le richieste di rinvio, oggi SIlvio Berlusconi si è recato in aula al Tribunale di MIlano, per l'udienza del processo in cui è accusato di aver pagato 600 mila dollari all'avvocato David Mills per ottenere la sua falsa testimoninza in due diversi processi che riguardavano l'ex premier.
A voler dar retta alle dichiarazioni rese in precedenza da Berlusconi, questa sarà la prima volta che vede in faccia l'avvocato, dato che nelle interviste, per respingere le accuse della Procura, ha sempre dichiarato di non averlo mai incontrato nè di avergli mai parlato.
Questo processo nasce, paradossalmente, proprio a causa di Mills. Pressato dall'Agenzia delle entrate inglese, che stava facendo delle verifiche su di lui, l'avvocato scrive al proprio commercialista chiedendo come può fare per regolarizzare 600 mila dollari sotto forma di quote di un fondo azionario, nascosti al fisco. Il commercialista avvisa immediatamente la Polizia che interroga Mills ed ottiene la conferma che il "Mister B." di cui si parla nella lettera e che l'ha pagato per mentire è Silvio Berlusconi. A quel punto gli atti passano a Milano per il processo. E solo qui Mills cambia versione e dice che Mister B. è invece un imprenditore napoletano, Diego Attanasio (il quale per altro non ha avuto Mills come testimone).
Si tratta comunque di un processo la cui sentenza è già scritta: prescrizione. Infatti in Cassazione c'è la sentenza che determina la prescrizione di Mills per questo reato (quindi determinazione della sua responsabilità penale) e nella quale è scritto che a pagarlo è stato Berlusconi. Ma poichè il processo, grazie ad una legge ad hoc, ha avuto la prescrizione dimezzata, anche per Berlusconi i termini scadono tra tre mesi e ci sarà al massimo il tempo per la sentenz di primo grado.

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di Antonio Rispoli
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