Cronaca / Giudiziaria

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L'aggressione è stata fatta per motivi razziali

Milano: padre e figlio processati per aver rotto il braccio ad un senegalese


Milano: padre e figlio processati per aver rotto il braccio ad un senegalese
20/09/2013, 16:58

MILANO - Due persone, padre e figlio rispettivamente di 44 e 22 anni, sono state rinviate a processo oggi, davanti al Tribunale di Milano, con l'accusa di aggressione e lesioni permanenti, aggravate dall'odio razziale. 
I fatti risalgono al 24 giugno 2012. I due erano in macchina, in una via alla periferia di Milano, quando hanno tagliato la strada ad un'altra vettura, guidata da un senegalese di 34 anni, accompagnato dalla propria fidanzata. Lo straniero li ha mandati a quel Paese e da qui è nata una discussione, finchè padre e figlio sono scesi dall'auto, hanno tirato fuori il senegalese dalla sua autovettura e hanno cominciato a pestarlo violentemente, gridandogli "Sporco negro". Gli hanno anche rotto un braccio, prima di andarsene. 
Ricoverato in ospedale, è stato operato al braccio, ma la lesione è stata così grave che i medici hanno diagnosticato una lesione permanente; termine per indicare che il braccio non funzionerà mai più come si deve.
Per questo l'accusa è di lesioni permamente. Reato che prevede una pena da 6 a 12 anni, pena che verrà aumentata della metà (cioè se il giudice stabilirà che i due devono essere condannati a 6 anni, li condannerà a 9, cioè 6 più la metà di 6), perchè gli è stata contestatal'aggravante razziale, come previsto dalla legge Mancino.  

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di Antonio Rispoli
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