Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Mentre Tartaglia è stato ricoverato in ospedale

Milano: PM Spataro decide esame medico-legale su Berlusconi


Milano: PM Spataro decide esame medico-legale su Berlusconi
19/01/2010, 20:01

MILANO - Dopo tanti dubbi espressi da molti sulla veridicità dell'aggressione del 13 dicembre scorso a piazza Duomo, quando Massimo Tartaglia ha lanciato - apparentemente - un souvenir in faccia al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, adesso il dubbio raggiunge anche la magistratura. Infatti il Pubblico Ministero milanese Armando Spataro, incaricato di investigare sull'accaduto, ha deciso di mandare una visita medico legale al premier, per valutare esattamente quali danni ha subito. Si tratta di un medico e di un esperto di chirurgia maxillo-facciale. Si tratta di mettere ordine tra i vari certificati medici del medico personale di Berlusconi che, partiti da una prognosi iniziale di 25 giorni, sono arrivati a 90 giorni. La differenza non è da poco: 25 giorni è il reato di lesioni; se sono più di 40, sono lesioni gravi, con una pena molto più elevata. Chissà se i medici hanno avuto l'incarico anche di verificare il mistero dei cerotti vaganti sul viso del Presidente del Consiglio.
Intanto, è stato deciso anche il trasferimento di Massimo Tartaglia in ospedale psichiatrico, per poter essere curato. Infatti una relazione dei medici che lo tengono in cura ha evidenziato che Tartaglia soffre di una psicopatologia che deve essere curata in ospedale. inoltre ultimamente ha mostrato anche segni di depressione. Per cui il Gip Di Censo ha autorizzato il trasferimento nel reparto psichiatrico dell'ospedale San Carlo.
La notizia ha scatenato l'ira del Pdl, espressa in una nota del vicecapogruppo dei senatori del Pdl, Francesco Casoli: "Quanto stabilito da Spataro è al limite di ogni buon senso istituzionale. Il Tribunale di Milano mette in dubbio lo stato di salute del premier tanto da stabilire una visita medica. I giudici della procura del capoluogo lombardo continuano a sentirsi superiori a qualsiasi legge e autorità eletta democraticamente dal popolo italiano. Chiediamo un intervento fermo di Mancino non solo a difesa della carica istituzionale che ricopre Berlusconi ma anche per difendere il premier dall'arroganza di alcune toghe". Che sia un tentativo per impedire ai medici nominati dal Tribunale di investigare se per caso quella del 13 dicembre è stata solo una sceneggiata?

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©