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Il "Grande Milano" per i 150 anni di Palazzo Isimbardi

Milano: premio a Berlusconi con motivazione "servile", è polemica


Milano: premio a Berlusconi con motivazione 'servile', è polemica
19/07/2010, 10:07

MILANO - Per certi versi sembra di essere tornati ai tempi del fascismo, quando il Duce andava a visitare questa o quella cittadina e i podestà fascisti locali inventavano qualche premio o qualche riconoscimento da conferirgli. Invece oggi a Berlusconi ci pensano i presidenti di Provincia, ovviamente quelli del suo partito. E così Guido Potestà, presidente della Provincia di Milano, ha inventato un riconoscimento apposta per il premier: il premio "Grande Milano", in onore del 150esimo anno del Palazzo Isimbardi, attuale sede della Provincia stessa. Ma quello che ha generato molte polemiche è stata la motivazione del premio: per "uno statista di rara capacità", di "straordinaria lungimiranza" ed "eccezionale qualità". Motivo per cui è "tanto amato da tutta la popolazione italiana", perchè Berlusconi "conduce il Paese verso un futuro di donne e di uomini liberi, che compongano una società solidale, fondata sull'amore".
Le motivazioni hanno generato reazioni nel Pd, con il candidato sconfitto alle ultime elezioni provinciali, Filippo Penati, che ha parlato del "riconoscimento di un dipendente al proprio capo", con riferimento a quando Potestà lavorava per la Edilnord, agli ordini di Berlusconi. Sprezzante la risposta do Podestà: "In tutta la sinistra italiana non possono, anche sforzandosi, individuare una personalità di tale levatura da meritare il premio". Dichiarazione rinforzata da quella del Ministro per l'Istruzione, Mariastella Gelmini: "E' solo invidia. Nessun altro politico in Italia merita il premio Milano più di Berlusconi, che incarna l'operosità e la generosità milanese".
A suggellare la consegna del premio ci sarà un concerto di Charles Aznavour e una carrellata di politici del Pdl, dal Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, al Sindaco di Milano Letizia Moratti al socio da una vita di Berlusconi, fedele Confalonieri. I politici del Pd hanno detto che non parteciperanno e hanno messo gli inviti ricevuti per le vendite. Inoltre chiedono di sapere questo "spot pacchiano", come l'ha definito il consigliere provinciale Roverto Caputo, quanto verrà a costare all'amministrazione provinciale.

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di Antonio Rispoli
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