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Una iniziativa di protesta repressa con la forza

Milano: scontri tra rom e Polizia, due bambini feriti


Milano: scontri tra rom e Polizia, due bambini feriti
21/05/2010, 10:05

MILANO - Giornata di tensione e violenze, quella di giovedì a Milano, vicino al campo rom di via Triboniano, uno dei più grandi del capoluogo lombardo. Un gruppo di 150 rom ha cominciato una manifestazione di protesta, contro il forte schieramento di forze dell'ordine stabilito da qualche giorno intorno al campo e per la prossima chiusura, decisa dal sindaco Letizia Moratti, del campo stesso. Ma la Polizia, in assetto antisommossa, ha bloccato la manifestazione. A questo punto, secondo la Polizia, si è cercato di convincere i rom a desistere dalla manifestazione; secondo altre testimonianze, la Polizia invece ha semplicemente intrimatodi tornare indietro nel campo e, non vedendo l'ordine prontamente obbedito, ha caricato i manifestanti, con l'uso incontrollato della violenza e diversi lanci di lacrimogeni. Una ventina di agenti sono andati in ospedale, ma tutti per ferite lievissime, tanto che sono stati qualificati come "codice verde". Molti i feriti anche tra i rom, anche se - come è loro prassi - nessuno è andato in ospedale. Tra i feriti un bambino col volto irritato per avere assorbito il gas lacrimogeno ed una bambina di 7 anni con il braccio sanguinante a causa di una violenta manganellata subita. Durante gli scontri sono state anche incendiate un furgone ed un'auto.
La cosa anomala è che è stato impedito agli esponenti della Casa della Carità di entrare nel campo rom per curare i feriti, dato che il campo è stato completamente isolato dalla città. Naturalmente la Lega Nord, questa volta attraverso Davide Boni, Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, ha avuto buon gioco nel chiedere l'immediato e definitivo sgombero del campo.

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di Antonio Rispoli
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