Cronaca / Droga

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Nella vicenda ci sono anche due morti sospette

Milano: scoperta rete di narcotrafficanti nell'Atm


Milano: scoperta rete di narcotrafficanti nell'Atm
29/12/2009, 10:12

MILANO - Tutto iniziò a maggio, quando l'Atm, la società di trasporti pubblici di Milano, decise di lanciare un monitoraggio continuo dei propri dipendenti con test periodici antidroga. Fu una scelta fatta su pressione dei cittadini, dopo una serie di piccoli e grandi incidenti. Da lì si è scoperto che alcuni tramvieri erano tossicodipendenti; l'informazione è stata passata alla Procura di Milano che ha approfondito le indagini e così è stato scoperto un giro di cocaina tra gli autisti. Alcuni di loro non sono solo tossicodipendenti, secondo le indagini, ma anche spacciatori. Per esempio si è scoperto che uno di loro tagliava la cocaina con l'Aulin e la distribuiva tra i colleghi, aiutato da altri tramvieri spacciatori.
Ma ci sono anche alcuni casi, in questa storia, su cui gli inquirenti stanno concentrando le loro attenzioni: due persone morte, apparentemente per un suicidio. Il punto è che si stanno rivalutando questi suicidi. Per esempio Giuseppe R., che si impiccò il 31 agosto del 2008. In base alle testimonianze, si è appreso che Giuseppe era notevolmente indebitato, a causa del consumo smodato di droga che faceva. Si parla di un debito di 4000 euro, che Giuseppe aveva accumulato e che sta alla base del gesto disperato. Ma anche un tale Maurizio L.; anche in questo caso il suicidio viene rivalutato dagli inquirenti, per verificare se sia legato a questi episodi di spaccio.
Una cosa è sicura: dato che gli inquirenti hanno trovato diversi tramvieri che assumevano cocaina, non c'è da stupirsi se poi accadevano incidenti. La cocaina altera la percezione e spinge a sopravvalutare i propri riflessi; le conseguenze quando si guida sono ovvie. Ancora di più quando guidi un mezzo di quelle dimensioni, che certamente non eccede in agilità.

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di Antonio Rispoli
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